15 Novembre, 2019

Tag: Alberto Ventura

Dal nostro archivio

Il bambino mancante

Teresa Ciabatti, Matrigna. "Infine, la grande novità: rispetto ai due precedenti, Ciabatti sembra essere stata posseduta seriamente dalla musa. Ha uno stile, Matrigna, una voce assai particolare, un modo di parlare molto più interessante di quello delle opere precedenti. Non so se il ritorno del rimosso di La più amata abbia sbloccato qualche cosa o abbia catalizzato una qualche maturazione profonda, ma ora negare che Ciabatti sia una scrittrice diventa un’impresa disperata. Non la migliore scrittrice italiana, come farneticava qualcuno nei giorni precedenti la proclamazione del vincente dello Strega, ma una scrittrice degna di nota, quello sì."

Uscire di scena

Don Robertson, L'ultima stagione. "Uno spaccato della provincia americana dagli inizi del secolo scorso fino al periodo dell’ambientazione del romanzo (pubblicato nel 1974), gli inizi degli anni settanta, dove l’autore scava a fondo nella psicologia dei personaggi, nei loro dubbi e paure, nei loro errori e rimorsi. Ma soprattutto parla dell’amore incondizionato, per la moglie e per i figli, che non sarà mai scalfito da debolezze veniali o sbagli involontari."

Intervista a Fabio Sanvitale

Il true crime è un genere letterario che innanzitutto racconta (e spesso re-indaga) un caso di nera: quindi non un giallo, non un noir, ma pura realtà. L’origine dovrebbe risalire ai resoconti di omicidi stampati su fascicoletti di 6-24 pagine che erano diffusi nell’Inghilterra della metà del Cinquecento: racconti molto pulp e moralisti al tempo stesso! Charles Dickens e Thomas De Quincey sono stati gli antesignani del primo true crime, un genere a cui appartiene anche A sangue freddo di Truman Capote.

Da tragedia a farsa spaziale

David Gerrold, Il viaggio dello Star Wolf. "Un teorico della letteratura “alta” storcerebbe il naso a questo cambio di registri, alle diverse ellissi, all'hysteron pròteron in cui Harlie spariglia le carte, ma per fortuna la letteratura di genere persegue altri meccanismi, e accettata la cesura il lettore segue con gran soddisfazione gli eventi e un complesso sistema dubitativo in cui ognuno si interroga: Harlie sulla necessità della menzogna, Korie sull'ambivalenza divina, Brik sullo statuto dei guerrieri Morthan."

Kentucky assoluto

Chris Offutt, Nelle terre di nessuno. "Siamo in un Kentucky selvaggio, povero, disperato, sfigato, ma tutt'altro che vuoto. Ci sono gli abitanti, prevalentemente appartenenti a quella categoria umana che in America si definisce white trash. Gente che vivacchia di un'agricoltura stentata o di sussistenza, che impara a sparare e fare a botte prima che a leggere e scrivere..."