PULP Vintage

I 104 numeri di Pulp Libri cartaceo sono un patrimonio comune di grande interesse che è stato progressivamente creato da decine di collaboratori. La rubrica ospiterà quegli interventi (interviste, profili e recensioni) che sono ancora interessanti, attuali e ricchi di intuizione. Un archivio storico, quindi, che cerca di integrarsi con i nuovi testi pubblicati.

L'esordio di Miriam Toews in Italia (2005)

In occasione del piccolo Toews-Day che abbiamo organizzato, siamo andati a ripescare la recensione del primissimo romanzo della scrittrice canadese pubblicato in Italia tredici anni fa.

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Elena Ferrante: l'avevamo detto, noi...

Ora che Elena Ferrante e le sue storie si stanno facendo conoscere anche tra chi non apre un libro, grazie all’adattamento televisivo frutto di una co-produzione italo-americana (visto che la Ferrante, o chiunque si nasconda dietro questo pseudonimo, ha goduto di un successo all’estero decisamente insolito per uno scrittore italiano contemporaneo, fatto salvo Camilleri), ci perdonerete se riproponiamo la recensione del primo romanzo della serie scritta da Elio Grasso in tempi non sospetti, e pubblicata sul numero 95 di PULP Libri, del gennaio-febbraio 2015. 

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Blaise Cendrars, di Claudio Asciuti

A Parigi Cendrars inizia a frequentare il mondo dei letterati: diventa amico di Cocteau, di Max Jacob, di Modigliani (che lo ritrarrà in due occasioni), di Robert e Sonia Delaunay; l’anno seguente pubblica il poemetto Prosa della Transiberiana e della piccola Jeanne de Arc, un foglio lungo due metri e illustrato dalla stessa Delaunay, primo esempio di «simultaneità», come lui stesso la definisce, che assieme alle Diciannove poesie elastiche (1919) è in qualche modo il suo contributo al futurismo; seguiranno poi altre esperienze poetiche, fino a quelle raccolte sotto il nome di Documentaires (1925) che segna il suo pressoché definitivo abbandono della poesia.

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L’enorme tragedia del sogno, di Domenico Gallo

Samb Modou, Diop Mor, Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike: sono i nomi delle persone colpite da Gianluca Casseri il 13 dicembre 2011. Pochi giorni intensi sui media alla ricerca delle ragioni di una strage di cui nessuno vuole neppure lontanamente assumersi le responsabilità morali, politiche e culturali, e la carneficina compiuta dal neofascista scompare abbandonando dietro di sé alcune tesi e l’incertezza sulla sorte dei feriti.

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Warren Zevon: Il noir come canzone, di Andrea Marti

Ricorre oggi, 7 settembre, l’anniversario della morte del cantautore rock americano Warren Zevon (1947-2003). Non proprio una delle figure più famose del panorama americano a stelle e strisce, eppure un personaggio degno di interesse sia per la sua musica che per i testi delle sue canzoni.  Abbiamo voluto ricordarlo ripubblicando un suo profilo apparso sul numero 47 di PULP Libri (gennaio-febbraio 2004, pp. 70-73), opera di Andrea Marti, firma storica della nostra Rivista, che Zevon lo conosceva come pochi.

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