Interviste

Dare la parola a tutti, Grandi Nomi, nomi meno grandi ma interessanti, e ogni tanto anche l’esordiente che ci convince, un editor che ha molto da raccontare; e dialogare anche con i traduttori, questi protagonisti non sempre visibili. L’intervista è comunque un momento importante nella conversazione letteraria, un testo che può aprire porte insospettate su altri testi.

Intervista a Franco Porcarelli, in arte Adan Zzywwurath

Intervista a Franco Porcarelli, in arte Adan Zzywwurath

Intervista a Franco Porcarelli, in arte Adan Zzywwurath “Perché il Fantastico, secondo me, è una “visione del Mondo”. Per dirla in termini, rispettosamente, kantiani, il Fantastico è una “facoltà della Ragione” che consente agli individui di “decifrare la Realtà”. Anche nei suoi aspetti nascosti. È ciò che consente agli uomini e alle donne di “pensare e immaginare che il mondo possa essere anche diverso da ciò che è e da come si presenta”. “

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Intervista a Gianfranco Calligarich

Intervista a Gianfranco Calligarich

Intervista a Gianfranco Calligarich, narratore e sceneggiatore, di Walter Catalano. “Avevo deciso di scrivere un romanzo sulla città e così era nato L’ultima estate in città. Rifiutato da tutti gli editori, una sera lo avevo lasciato nella portineria di Natalia Ginzburg che mi aveva telefonato la mattina dopo dicendomi che lo aveva letto durante la notte e che le era piaciuto molto”

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Intervista a Giancarlo de Cataldo

Intervista a Giancarlo de Cataldo

Intervista a Giancarlo de Cataldo “Intervista al”autore tarantino ma adottato da Roma sulla letteratura gialla e noi e sul suo ultimo libro Alba nera”

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Intervista a Corrado Stajano

Intervista a Corrado Stajano

Intervista a Corrado Stajano su “Il sovversivo. Vita e morte dell’anarchco Serrantini” edizioni Il Saggiatore. “Vede, questo è il mio libro più amato, mi è davvero rimasto dentro. Per scrivere l’introduzione alla nuova edizione ho dovuto riguardare le lettere, le numerosissime recensioni di allora, il libro uscì nel 1975. È stato un processo faticoso, e anche doloroso, rileggere una storia impossibile, assurda. Sì, sono passati quarantasette anni, ma provo ancora molto dolore.”

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