RUBRICHE-OLD

Paragrafi d’autore

Vanni Santoni sceglie Rimbaud

Vanni Santoni sceglie Rimbaud

Vanni Santoni sceglie Rimbaud 2Vanni Santoni, oltre che romanziere ed editor è anche poeta (a un libro di epigrammi, Personaggi precari, si deve il suo primo successo editoriale), e non stupisce quindi che, rispondendo all’invito a partecipare alla nostra rubrica abbia optato per una prosa poetica di Arthur Rimbaud.”

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Baldanzi sceglie Steinbeck

Baldanzi sceglie Steinbeck

Paragrafi d’autore: questa volta è il turno di Simona Baldanzi che per la rubrica ha scelto di parlarci di John Steinbeck, uno scrittore determinante per la sua formazione e per la sua attenzione non comune verso i disagiati, le classi minori, i lavoratori.

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Paragrafi d'autore: Adan Zzywwurath sceglie Herman Melville

Paragrafi d'autore: Adan Zzywwurath sceglie Herman Melville

Paragrafi d’autore: Adan Zzywwurath sceglie Herman Melville “Mancava, alla nostra galleria di paragrafi esemplari di grandi autori del passato scelti da scrittori di oggi, l’immenso Herman Melville; a proporci il finale del suo Moby Dick, Adan Zzywwurath, pseudonimo di un poliedrico personaggio che scoprirete in fondo a questa pagina – e Adan ci ha anche fatto avere un suo commentario al passo di Melville, che vi proponiamo volentieri.”

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Paragrafi d'autore: Coscia sceglie Čechov

Paragrafi d'autore: Coscia sceglie Čechov

Paragrafi d’autore: Coscia sceglie Čechov “Abbiamo seguito l’attività di saggista di Fabrizio Coscia, anche memori dei suoi interessanti esordi come romanziere; e ci è sembrato giusto affidare a lui la scelta dei paragrafi d’autore di questo mese. E la scelta è stata russa, andando a cadere su un maestro assoluto della narrativa breve che era anche un eccezionale drammaturgo: Anton Čechov.”

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Calligarich sceglie Hemingway

Calligarich sceglie Hemingway

Paragrafi d’autore: Calligarich sceglie Hemingway. “Gianfranco Calligarich, scrittore e sceneggiatore per il piccolo e grande schermo, sceglie, come modello di prosa, tre paragrafi tratti da tre diverse opere di Ernest Hemingway, e le presenta con un breve e penetrante commento”.

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Roggeri sceglie Brontë

Roggeri sceglie Brontë

Vanessa Roggeri propone alcuni paragrafi di Villette, pubblicato da Charlotte Brönte nel 1853. Pubblicato in Italia nel 1960, vanta diverse edizioni con titoli molto diversi: Collegio femminile, L’angelo della tempesta, Miss Lucy. Gli estratti qui presentati sono stat tradotti da Simone Caltabellotta.

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Terranova sceglie Bufalino

Terranova sceglie Bufalino

Questa puntata della nostra Rubrica la potremmo chiamare tranquillamente “genealogie siciliane”; abbiamo la messinese Nadia Terranova che rende omaggio al comisano Gesualdo Bufalino. Ma è anche il nostro modo di rendere omaggio alla più letteraria delle isole italiane.

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Paris sceglie Proust

Paris sceglie Proust

Al tempo della sua vita cartacea, PULP Libri ospitava regolarmente la rubrica Il tempo ritrovato, firmata da Renzo Paris; ci sembrava quindi giusto chiedere a lui di proporci i paragrafi d’autore di gennaio, tanto per inaugurare il 2019 in grande stile. Dato il titolo della sua rubrica (che ci manca tanto) e la sua lunga attività di francesista, non sorprende più di tanto che la sua scelta sia ricaduta sull’ultimo volume della monumentale Ricerca del tempo perduto di Marcel Proust: per l’appunto, Il tempo ritrovato.

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Pugno sceglie Eliot

Pugno sceglie Eliot

Per la puntata di dicembre dei Paragrafi d’autore abbiamo invitato una delle più originali scrittrici italiane, Laura Pugno, che si è avventurata da tempo in un territorio al confine tra fantascienza, fantasy e il cosiddetto mainstream. Ci ha spiazzato proponendo come paragrafi d’autore due brani dei Quattro quartetti di Thomas Stearns Eliot…

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Bertante sceglie Miller

Bertante sceglie Miller

Un tempo Alessandro Bertante era una delle firme di PULP Libri, costantemente presente sulla rivista; ma dal 2008 ha iniziato una carriera di scrittore che l’ha portato a pubblicare con Marsilio, Rizzoli e Giunti. Ha accettato il nostro invito a partecipare alla rubrica Paragrafi d’autore scegliendo un brano da Primavera nera di Henry Miller.

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Occasioni

Nanni Balestrini. L'abbraccio di un lettore affezionatissimo

Nanni Balestrini. L'abbraccio di un  lettore affezionatissimo

Nanni Balestrini (1935-2019) nel ricordo di Giuseppe Genna. “I rapporti che Nanni Balestrini ha intrattenuto con la politica, con il linguaggio, con la psiche, con la storia, dicono che questo grande intellettuale ha scelto, da subito, di lavorare sugli universali, che sono sempre concretezze, entità ravvisabili all’opera nell’immenso lavorìo che la vicenda umana implica come modalità per enunciare il semplice fatto di esistere. “

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Nel fallimento il sapore amaro della vittoria: Ombretta Romei intervista Joe Mungo Reed

Nel fallimento il sapore amaro della vittoria: Ombretta Romei intervista Joe Mungo Reed

JOE MUNGO REED, Magnifici perdenti “Nel fallimento il sapore amaro della vittoria. Una lezione che sembra accomunare ciclismo e scrittura, afferma Joe Mungo Reed, conversando affabilmente in un caffè milanese all’ora (letale) dell’aperitivo.

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Andrea G. Pinketts ricordato da Gianluca Mercadante e Andrea Carlo Cappi

Andrea G. Pinketts ricordato da Gianluca Mercadante e Andrea Carlo Cappi

Gianluca Mercadante e Andrea Carlo Cappi ricordano lo scrittore milanese Andrea G. Pinketts

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I nostri libri dell'anno

E sottolineiamo nostri. Nessuna pretesa di compilare graduatorie o proclamare vincitori. Tutt’altro: per il giorno di Natale abbiamo pensato di fare un regalo ai nostri lettori, consistente in una ricca serie di consigli di lettura. Per questo abbiamo chiesto a tutti i nostri collaboratori di indicare quale fosse stato il loro libro dell’anno; quello, tra i libri letti, che li aveva colpiti di più, indipendentemente dal fatto di averlo recensito o meno per PULP Libri.

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Intervista con Aldo Giannuli: Ricordare Piazza Fontana, 12 Dicembre 1969

Intervista con Aldo Giannuli: Ricordare Piazza Fontana, 12 Dicembre 1969

Alle 16:37 del 12 dicembre 1969 una bomba esplose nell’agenzia della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana a Milano. 17 morti e numerosi feriti il bilancio; e l’inizio di quella che venne definita strategia della tensione. Un evento che è entrato non solo nella nostra memoria collettiva, ma nel nostro immaginario, raffigurato in romanzi, film, serie televisive, fumetti. Ci è sembrato giusto ricordare quel tragico avvenimento, e tutto quel che ne seguì, con un’intervista a uno dei più importanti studiosi del terrorismo degli anni Settanta, Aldo Giannuli.

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Nella nuvola: ancora notizie da Più Libri Più Liberi

Nella nuvola: ancora notizie da Più Libri Più Liberi

Ancora un reportage da Più Libri Più Liberi: un vagabondaggio tra uno stand e l’altro, tra una presentazione e l’altra, in cerca delle novità e con qualche incontro inaspettato.

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Ultime notizie da Più libri più liberi

Ultime notizie da Più libri più liberi

Sara Tosetto, che l’editoria la conosce bene, esplora per noi Più Libri Più Liberi, forse non il salone librario più importante del mondo, ma sicuramente quello che ha la sede più famigerata, discussa, criticata, esaltata e discussa, ovvero la Nuvola. Una carrellata di uscite promettenti pubblicate da case editrici emergenti (e qualcuna tutto sommato emersa).

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I cavalieri della metamorfosi: intervista con Antonio Moresco

I cavalieri della metamorfosi: intervista con Antonio Moresco

Con Antonio Moresco parliamo de Il grido, il libro uscito poco più di un mese fa da SEM, un pamphlet che sembra convocare, per un confronto serrato, a tratti furioso, tutti i cavalieri che Moresco ci ha abituato a veder attraversare, singolarmente o a piccoli gruppi, la sua opera. Cavalieri intesi come pensatori del presente e del passato, ma anche come personificazioni delle grandi passioni, invenzioni, fantasmi e ideali che in un modo o nell’altro hanno accompagnato l’uomo fin sulla barriera piatta e bloccata dell’estinzione di specie.

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In morte di Stan Lee

In morte di Stan Lee

La zia di Peter Parker è una nonna, non è una zia, ha lo scialle viola, il vestito verde e rammenda come una catanzarese e è a New York. Goblin nel numero trentasette appare con uno skateboard mostruoso meccanico nel cielo di New York. Ovunque escono colori nuovi, nell’ispirazione immaginata di Stan Lee.

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Il tempio dei manga

Il tempio dei manga

Ci sono templi ovunque a Kyoto, anche nei centri commerciali e nei parchi pubblici. Uno di essi è dedicato un culto giovane ma già numeroso. È il Museo internazionale del manga, un’istituzione tipicamente giapponese che a una prima occhiata non ha nulla di celebrativo.
Cuore della cultura tradizionale giapponese e complementare all’ultramoderna Tokyo, Kyoto sorge in una valle cinta da templi, le cui linee pulite circondano il centro abitato e sembrano, con discrezione, presidiarne i confini.

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PULP vintage

Come indossare La camicia di ghiaccio, ovvero gli strani sogni di William il Cieco

Come indossare La camicia di ghiaccio, ovvero gli strani sogni di William il Cieco

Come indossare La camicia di ghiaccio, ovvero gli strani sogni di William il Cieco. “È la molteplicità della scrittura di Vollmann, alias William il Cieco, a stupire. Nel primo romanzo dei Sette sogni ci racconta la storia della colonizzazione vichinga della Groenlandia alla fine del primo millennio”. (PULP Libri numero 73, maggio/giugno 2008, pagine 10-14)

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Sporcarsi con il reale, affrontare il futuro

Sporcarsi con il reale, affrontare il futuro

Wu Ming 5, Havana Glam. “In Havana Glam Si inverano le parole che chiudevano Q: non esiste un piano che possa prevedere tutto. Altri solleveranno il capo, altri diserteranno. Il tempo non cesserà di elargire sconfitte e vittorie a chi proseguirà la lotta.”

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Michel Houellebecq. Come restare vivi!

Michel Houellebecq. Come restare vivi!

Michel Houellebecq, nel suo romanzo di successo Le particelle elementari (Bompiani, 1999) ha criticato la cultura del desiderio, le “dèsir”, ma soprattutto ha avuto la sfacciataggine di riparlare di sofferenza, di vita interiore, ha messo in dubbio la felicità di vivere nell’eterno presente, di quello che viene sbandierato come il migliore degli universi possibili

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Steve Erickson: Donne (e sogni) di Los Angeles

Steve Erickson: Donne (e sogni) di Los Angeles

A rischio di cadere nel banale voglio partire da una constatazione che forse avete già sentito fare: l’America è la terra dei sogni. Se questo è vero, e penso proprio che lo sia, Steve Erickson (che quest’anno va per la sessantina) è uno degli scrittori più americani che abbia mai letto.

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L'esordio di Miriam Toews in Italia (2005)

L'esordio di Miriam Toews in Italia (2005)

In occasione del piccolo Toews-Day che abbiamo organizzato, siamo andati a ripescare la recensione del primissimo romanzo della scrittrice canadese pubblicato in Italia tredici anni fa.

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Elena Ferrante: l'avevamo detto, noi...

Elena Ferrante: l'avevamo detto, noi...

Ora che Elena Ferrante e le sue storie si stanno facendo conoscere anche tra chi non apre un libro, grazie all’adattamento televisivo frutto di una co-produzione italo-americana (visto che la Ferrante, o chiunque si nasconda dietro questo pseudonimo, ha goduto di un successo all’estero decisamente insolito per uno scrittore italiano contemporaneo, fatto salvo Camilleri), ci perdonerete se riproponiamo la recensione del primo romanzo della serie scritta da Elio Grasso in tempi non sospetti, e pubblicata sul numero 95 di PULP Libri, del gennaio-febbraio 2015. 

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Blaise Cendrars, di Claudio Asciuti

Blaise Cendrars, di Claudio Asciuti

A Parigi Cendrars inizia a frequentare il mondo dei letterati: diventa amico di Cocteau, di Max Jacob, di Modigliani (che lo ritrarrà in due occasioni), di Robert e Sonia Delaunay; l’anno seguente pubblica il poemetto Prosa della Transiberiana e della piccola Jeanne de Arc, un foglio lungo due metri e illustrato dalla stessa Delaunay, primo esempio di «simultaneità», come lui stesso la definisce, che assieme alle Diciannove poesie elastiche (1919) è in qualche modo il suo contributo al futurismo; seguiranno poi altre esperienze poetiche, fino a quelle raccolte sotto il nome di Documentaires (1925) che segna il suo pressoché definitivo abbandono della poesia.

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L’enorme tragedia del sogno, di Domenico Gallo

L’enorme tragedia del sogno, di Domenico Gallo

Samb Modou, Diop Mor, Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike: sono i nomi delle persone colpite da Gianluca Casseri il 13 dicembre 2011. Pochi giorni intensi sui media alla ricerca delle ragioni di una strage di cui nessuno vuole neppure lontanamente assumersi le responsabilità morali, politiche e culturali, e la carneficina compiuta dal neofascista scompare abbandonando dietro di sé alcune tesi e l’incertezza sulla sorte dei feriti.

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Warren Zevon: Il noir come canzone, di Andrea Marti

Warren Zevon: Il noir come canzone, di Andrea Marti

Ricorre oggi, 7 settembre, l’anniversario della morte del cantautore rock americano Warren Zevon (1947-2003). Non proprio una delle figure più famose del panorama americano a stelle e strisce, eppure un personaggio degno di interesse sia per la sua musica che per i testi delle sue canzoni.  Abbiamo voluto ricordarlo ripubblicando un suo profilo apparso sul numero 47 di PULP Libri (gennaio-febbraio 2004, pp. 70-73), opera di Andrea Marti, firma storica della nostra Rivista, che Zevon lo conosceva come pochi.

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Tom Wolfe, di Marco Denti

Tom Wolfe, di Marco Denti

La scomparsa di Tom Wolfe, una delle voci più interessanti e contraddittorie della letteratura americana a cavallo tra il nostro secolo e quello scorso, è cosa recente: lo scrittore ci ha lasciati a maggio di quest’anno. Abbiamo pensato quindi di inaugurare la rubrica PULP Vintage, nella quale riproponiamo articoli e recensioni presi dall’edizione a stampa della nostra Rivista, proprio con un articolo che Marco Denti dedicò allo scrittore statunitense sul numero 22 di PULP Libri (novembre-dicembre 1999, pp. 10-11). 

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Riproposte

"Il bastone", di Roberto Saporito

"Il bastone", di Roberto Saporito

Questo racconto venne pubblicato nella raccolta Generazione di perplessi del 2011, per i tipi delle Edizioni della Sera di Roma, ormai fuori catalogo. L’autore – del quale abbiamo recentemente recensito l’ultimo romanzo – ci ha gentilmente concesso di ripubblicarlo.

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"Un massacro", di Claudio Piersanti

“Un massacro” uscì nel 2003 per i tipi di peQuod nella raccolta Comandò il padre. Dal momento che di recente abbiamo recensito il nuovo romanzo di Piersanti, La forza di gravità e che Comandò il padre è da lungo tempo fuori stampa, abbiamo pensato di ripubblicare almeno questo breve racconto, d’accordo con l’autore.

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Archeologie del presente

Una bomba incendiaria di romanzo. La giungla di Upton Sinclair

Una bomba incendiaria di romanzo. La giungla di Upton Sinclair

La giungla di Upton Sinclair: due sono in particolare i capitoli che valgono da soli, per acume e vividezza di scrittura, la lettura del libro: la festa di matrimonio, acziavimas, e il “viaggio del maiale”, la sconvolgente “fabbricazione a macchina della carne di maiale, la fabbricazione della carne di maiale grazie alla matematica”.

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Dio ne scampi dagli Orsenigo di Vittorio Imbriani

Dio ne scampi dagli Orsenigo di Vittorio Imbriani

Dio ne scampi dagli Orsenigo di Vittorio Imbriani “Imbriani resta quel che è stato in vita: un cattivo maestro. Per questo è vivamente consigliato ai giovani scrittori quale antidoto all’ufficialità della cosiddetta ‘prosa scarna’, implicitamente (insopportabilmente) solenne, proprio perché mira, senza pudore, al drammatico. La prosa seriosa di cui parla Celati e di cui troppi scrittori (e lettori) sono tutt’oggi vittime quasi ignare. Dio li scampi dall’ira dell’Imbriani. E dalla sua risata”.

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L'uomo è forte: una distopia italiana

L'uomo è forte: una distopia italiana

Corrado Alvaro, L’uomo è forte. “È bene rileggere questo romanzo, che resta uno dei cupi e disperati monumenti del secolo breve, al tempo stesso documento storico e caposaldo della narrativa europea. Anche per rendere giustizia a Corrado Alvaro, per troppo tempo legato solamente al suo pur bello Gente in Aspromonte e marginalizzato come “autore regionale”, lui che era cosmopolita come il suo personaggio, l’ingegner Dale, e che come Dale il totalitarismo l’aveva visto dall’interno, non solo in Unione Sovietica ma anche nella nostra Italietta in camicia nera”.

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Amnesia Moon, di Jonathan Lethem

Amnesia Moon, di Jonathan Lethem

Amnesia Moon, se possibile, è ancor più radicale di “Cinque scopate”: in questo romanzo tutti soffrono di amnesia, tranne (forse) un motociclista di nome Fault, del quale però non c’è da fidarsi più di tanto (lo dice il suo cognome, che in inglese significa “difetto, sbaglio, colpa”). A partire dal protagonista, Chaos, tutti i personaggi di Amnesia Moon hanno scordato chi erano e com’era il mondo prima di una misteriosa catastrofe che ha scombussolato tutto; misteriosa appunto perché nessuno ricorda bene in cosa sia consistita e cosa l’abbia provocata.

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La creatura rivoluzionaria

La creatura rivoluzionaria

Brian Aldiss, Frankenstein liberato. «Il meccanismo letterario del viaggio nel tempo consente ad Aldiss di riscrivere la storia dell’origine del romanzo Frankenstein in coerenza con il suo ruolo di capostipite della fantascienza, anzi di quella fantascienza critica e politicamente impegnata che aveva portato al successo la rivista inglese New Worlds. “Il vapore è la base di ogni progresso contemporaneo”, proclama Shelley mentre descrive la sua idea prospettica di sviluppo tecnologico, aggiungendo che presto saranno messe le redini alla “grande forza vitale dell’elettricità”,»

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Visioni fantascientifiche

Visioni fantascientifiche

La Fondazione Rosellini per la letteratura popolare di Senigallia svolge fin dal 1997 un’opera egregia di approfondimento e valorizzazione del patrimonio editoriale italiano con particolare attenzione alle pubblicazioni di narrativa di genere. Potendo attingere ad un fondo librario costituito, nel suo insieme, da oltre 60.000 volumi e a un altrettanto cospicuo fondo iconografico ricco di centinaia e centinaia di illustrazioni originali, la Fondazione, oltre alle numerose attività in ambito culturale, realizza ogni anno una serie di pubblicazioni di alto profilo, rendendo così disponibili ad un pubblico più ampio testi, traduzioni e risultati delle attività di ricerca e delle iniziative culturali da essa promosse.

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Reperti kafkiani

Reperti kafkiani

Reiner Stach, Questo è Kafka? “Vi sono aneddoti noti e meno noti, ed episodi che rafforzano il «mito» di Kafka e insistono sulla vertiginosa corrispondenza tra la sua scrittura e la sua vita, commenti e postille a testi celebri come «Desiderio di essere un indiano» o «Nella colonia penale», o le versioni abbozzate e alternative della «Lettera al padre» o il primo schizzo del Castello, così come vi sono altrettanti brani che smontano questa costruzione mitica e riportano l’autore praghese a una dimensione di quotidianità, nella quale sono assenti gli assilli dell’interpretazione e del senso e tutto sembra farsi totalmente superficie (ma è anche questo, a ben guardare, un esito liberatorio verso cui tende la scrittura kafkiana anche nel sue pieghe più riposte)…”

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In memoria di Luigi Bernardi

In memoria di Luigi Bernardi

Luigi Bernardi, nella fattispecie, è stato editore, scrittore, saggista, sceneggiatore, traduttore e critico fumettistico. Ha vissuto e lavorato quasi tutta la vita a Bologna, escludendo una breve parentesi nel capoluogo lombardo, dove aveva sede una delle tante realtà editoriali che ha creato, o con cui ha intrapreso una collaborazione interna tale da sfiorare l’attivismo. Innumerevoli sono infatti i talenti che Bernardi ha scoperto, o comunque invitato e accompagnato nell’impervio mercato editoriale italiano.

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9-11, ventotto anni prima

9-11, ventotto anni prima

In occasione della fatidica data dell’11 settembre, riscopriamo un romanzo grafico che ricostruisce gli eventi che portarono a quel tragico giorno.
Ma nel 1973, non nel 2001.

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C’era una volta il lavoro culturale

C’era una volta il lavoro culturale

Il lavoro culturale di Luciano Bianciardi è un libro senza tempo. O meglio, un libro di un tempo ben definito, che nello squallore dell’oggi ci pare distante e remoto come una stella, illuminante come un classico.

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Speciali

Colin Wilson. Parole e memorie di un outsider

Colin Wilson. Parole e memorie di un outsider

Colin Wilson. Parole e memorie di un outsider. “Per me – ha scritto – la narrativa è un modo di fare filosofia… La filosofia può ridursi solo all’ombra della realtà che cerca di afferrare, ma il romanzo può essere molto più soddisfacente. Sono quasi tentato di dire che nessun filosofo è qualificato a fare il suo mestiere a meno che non sia anche un narratore… scambierei volentieri tutte le opere di Whitehead o Wittgenstein con i romanzi che avrebbero dovuto scrivere…”.

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...e, ove possibile, all’armatore e al proprietario della nave, si applica a ciascuno di essi la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 10.000 a euro 50.000

...e, ove possibile, all’armatore e al proprietario della nave, si applica a ciascuno di essi la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 10.000 a euro 50.000

Oggi 12 giugno 2019, il consiglio dei ministri approva il decreto sicurezza bis, destinato ad eliminare ogni attore e spettatore scomodo presente nel mare Mediterraneo.

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La camicia di ghiaccio di William T. Vollmann

La camicia di ghiaccio di William T. Vollmann

La camicia di ghiaccio di William T. Vollmann. “Minumun Fax ripropone in una nuova traduzione La camicia di Ghiaccio di William T. Vollmann. Accanto alla recensione di Elio Grasso, riproponiamo l’articolo che Umberto Rossi aveva scritto per la rivista Pulp in occasione della prima edizione italiana del libro, nel 2007”.

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Che la memoria non vada smarrita: la lezione di Corrado Stajano

Che la memoria non vada smarrita: la lezione di Corrado Stajano

Corrado Stajano, Il sovversivo. “A più di 30 di distanza torna nelle librerie  “Il sovversivo” di Corrado Stajano. Ne scrive GIUSEPPE COSTIGLIOLA che intervista anche l’autore.”

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L’anno senza inverno: una lettura retrospettiva dei testi di Tommaso Pincio

L’anno senza inverno: una lettura retrospettiva dei testi di Tommaso Pincio

Tommaso Pincio. “Tema centrale nell’opera di Pincio è l’alterità, ovvero il problema dell’altro da sé e il problema dell’altro in se stessi: al di là dei continui rispecchiamenti della sua identità, due alterità ricorrenti sono i “diversi” (alieni, hippy, emarginati) e il mondo asiatico (conosciuto dall’autore in vari soggiorni).”

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Speciale Michel Houellebecq. Sei punti di vista su Serotonina.

Speciale Michel Houellebecq. Sei punti di vista su Serotonina.

Speciale dedicato al romanzo Serotonina di Michel Houellebecq. Contiene articoli di Walter Catalano, Robert Derobertis, Elisabetta Michielin, Renzo Paris, Roberto Strum.

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Mostruose commistioni

Mostruose commistioni

Un’esplorazione dei riadattamenti a fumetti italiani della storia di Frankenstein, condotta da Davide Carnevale, ci porta a riscoprire anche a riscoprire opere dimenticate di maestri come Guido Crepax, Magnus & Bunker, per non parlare di Tiziano Sclavi.

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Due romanzi (da salvare) dal blob di Matilde Serao

Due romanzi (da salvare) dal blob di Matilde Serao
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Speciale Hans Fallada: Il mio Reich per un cavallo/2

Speciale Hans Fallada: Il mio Reich per un cavallo/2

Nel 1936, Fallada pubblica Vecchio cuore vai alla ventura (Mondadori, 1938), romanzo che gli attirò le critiche dei nazisti, ma a partire da Wolf unter Wolfen (Lupo tra i lupi), pubblicato l’anno dopo, il regime comincia ad approvare le opere di Fallada, perché quest’ultimo romanzo sembra concentrare le sue critiche ancora una volta contro la Repubblica di Weimar. A questo punto scrive un romanzo dove si mostra la Germania umiliata dopo la grande guerra attraverso la storia di una famiglia tedesca fino al 1933. Goebbels rivede il manoscritto e chiede all’autore di andare oltre quell’anno, per far vedere come l’avvento del nazismo abbia portato al riscatto della nazione…

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Speciale Hans Fallada: Il mio Reich per un cavallo/1

Speciale Hans Fallada: Il mio Reich per un cavallo/1

Il grande successo di Fallada comincia dunque in Germania, ma diventa internazionale a partire dal 1932, quando viene pubblicato il suo romanzo più celebre, E adesso, pover’uomo? (Mondadori, 1933; ristampato da Sellerio nel 2008). Il romanzo ebbe un tale successo che fu subito tradotto in diverse lingue e attirò l’attenzione dell’industria del cinema di Hollywood, che ne ricavò nel 1934 il film Little Man, What Now?, con Douglass Montgomery e Margaret Sullavan, diretto da quel Frank Borzage che due anni prima era stato il regista dell’adattamento cinematografico di Addio alle armi di Hemingway.

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