RECENSIONI

Giallo in camera chiusa per il detective Kindaichi

Giallo in camera chiusa per il detective Kindaichi

Yokomizo Seishi, Il detective Kindaichi. “Il romanzo di Yokomizo che oggi viene tradotto per la prima volta in italiano da Sellerio con il titolo Il detective Kindaichi (il titolo originale Honjin satsujin jiken significa più o meno “Il caso dell’omicidio nella stazione di posta”: l’honjin era un albergo per funzionari statali che nell’era Edo sorgeva lungo le strade di comunicazione) è un classico giallo della “stanza chiusa” che non delude. Si tratta del primo di ben 77 casi dedicati alla figura dell’investigatore Kindaichi Kosuke, che l’autore scrive e pubblica fino al 1980, alla vigilia della morte.

Condividi su:
FacebookTwitterShare
Continua →

Un male ancora in incubazione. La conclusione della trilogia di Berlino

Un male ancora in incubazione. La conclusione della trilogia di Berlino

Jason Lutes, Berlin. La città della luce, Vol. 3 “Lopera si struttura sulla solida architettura che aveva caratterizzato La città di mattoni e La città di fumo. La splendida conclusione grafica, storica e ideologica non sarà qui svelata, ma non si può non sottolineare la forza potenziale del finale aperto di Berlin: le tre storie individuali e la storia ufficiale giungono a una soglia storica, quella della fine della Repubblica e dell’inizio di tutto ciò che seguì quel periodo.”

Condividi su:
FacebookTwitterShare
Continua →

Ineluttabile Purdy

Ineluttabile Purdy

James Purdy, A casa quando è buio. “Ogni volta che leggo un lavoro di James Purdy mi sento un po’ come il figliol prodigo che ritorna a casa. Dopo un periodo più meno lungo speso su altre pagine, dietro altre penne, la scrittura di Purdy mi accoglie sempre a braccia aperte, sebbene le sue non siano pagine da scorrere a cuor leggero, sono tuttavia garanzia di qualità letteraria.”

Condividi su:
FacebookTwitterShare
Continua →

Corpi sospesi in un iperoggetto catastrofico

Francesco Verso (a cura di), Cuerpos: Fantascienza contemporanea spagnola e latino-americana. “Storie che parlano di corpi sospesi in un futuro non remoto e ben riconoscibile, se non fosse per l’emersione temporale di un iperoggetto catastrofico, estruso – il cambiamento climatico, l’estinzione di massa, la fine delle specie animali – che ha sospinto l’era dell’antropocene verso il finale di partita.”

Condividi su:
FacebookTwitterShare
Continua →

Antônia nei flashback

Carol Bensimon, Biliardo sott’acqua. “L’universo di Biliardo sott’acqua è labirintico come un mercato al momento della chiusura, vi stanno dentro coloro che vogliono tirare le somme giornaliere e quanti non vedono l’ora di allontanarsi. Fra garage e bar di limpido squallore, sete di avventura, desiderio di corpi e cognac a buon mercato, qualche poesia nelle tasche dello studente innamorato (il solito Eliot qui non è per niente “solito”), le immagini sgorgano a velocità sostenuta, quasi improvvisazioni jazz abbastanza raffinate.”

Condividi su:
FacebookTwitterShare
Continua →