RECENSIONI

Viaggio in un mondo inquieto

Viaggio in un mondo inquieto

Navid Kermani, Stato di emergenza. “Navid Kermani, giornalista tedesco di Siegen, scrittore di saggi dedicati al dialogo fra le culture, ha raccolto in Stato di emergenza undici viaggi e altrettanti reportage in India, Pakistan, Afghanistan, Iran, Siria, Palestina, Israele, fino al Mediterraneo orientale e – alla fine – approdare a Lampedusa. Attraversamenti avvenuti dal 2005 al 2012, cercando e ritrovando realtà sempre mutevoli dove la storia e le sue connessioni appaiono come un universo di tremende opposizioni, contraddizioni e frammenti di vita paradossali”.

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Dal silenzio del mito, la poesia è destino

Dal silenzio del mito, la poesia è destino

Milo De Angelis, Poesia e destino. “Esistono libri che non esauriscono il loro portato nel breve spazio di un’edizione e, a distanza di anni, nel cerchio compiuto dal loro cammino ritrovano intatta la loro verità. È il caso di Poesia e destino, vibrante raccolta di agili saggi elaborati da Milo De Angelis in un’estate di quasi quarant’anni fa”

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Quando la pagina si sporca di vita

Quando la pagina si sporca di vita

Massimo Vitali, Una vita al giorno. “Appare finalmente presso un editore ad ampia distribuzione Una vita al giorno, testo d’impronta sfacciatamente – e felicemente – autobiografica, che, ad essere sinceri, desta una sola perplessità: la dicitura “romanzo” in copertina.”

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"Non sono riuscito a cambiare niente"

Viktor Šklovskij, Viaggio sentimentale. “Viaggio sentimentale è tutt’altro che sentimentale: è infarcito di ricordi di stragi, mattanze, ingiustizie, pulizia etnica, sanguinose repressioni, vendette, soprattutto nei capitoli ambientati in oriente, che, come scrive esplicitamente lo stesso Šklovskij, l’Oriente comincia a Pskov, cioè alla frontiera russa con l’Europa, e prosegue fino agli oceani, al Giappone, all’Indonesia.”

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Il postino scrive sempre una sola volta

Il postino scrive sempre una sola volta

Fernando Guglielmo Castanar, Il postino di Mozzi. “Chi è Castanar? È il postino pensionato della nota biografica finale oppure il nom de plume di uno degli autori antologizzati, o forse di Mozzi stesso? L’interrogativo resta avvincente e al tempo stesso più speculativo che altro: Castanar è, in fondo, il postino che ha scritto questo libro. Un postino che, di fatto, può scrivere una volta sola e, nello scrivere trascinato da una storia e da un’idea e da una storia forte, scrivere un libro necessario.”

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