Bestie in fuga di Daniele Kong è stato presentato fra i candidati del Premio Strega 2025 da Simonetta Sciandivasci, giornalista DELLA “La Stampa” che fa parte degli “Amici della domenica”, un gruppo di quattrocento uomini e donne di cultura, tra cui ex vincitori e vincitrici, che candida ed elegge il vincitore. “Bestie in fuga è il primo romanzo di Kong, che scrive sempre, soprattutto quando disegna” afferma Sciandivasci motivando la sua scelta: “Lo propongo al Premio Strega per questo suo talento così difficile da spiegare ma lampante dalla prima pagina del suo romanzo a fumetti, o graphic novel, se preferite. Esistono parole, frasi che sono state svuotate di senso, sono diventate retoriche e nessuno le usa più, se non con mille premesse: Kong le usa tutte, nel loro senso assoluto e senza ‘forse’ o ‘tuttavia’ o ‘ma anche’, perché ha il coraggio dell’ingenuità, che è uno dei temi di questa sua storia, e riesce a farlo affidando ai disegni la carica, la tempra, l’assoluto. I disegni sono perentori quando le parole sono lasche, il tratto mette il punto quando le parole sfumano. Questa sinergia fa sì che l’energia letteraria di Bestie in fuga sia un’energia morale.”
Spiegazione che sembra ricordare le parole di Hugo Pratt “Sono un autore di letteratura disegnata, disegno la mia scrittura e scrivo i miei disegni.” Kong si aggiunge così alla ristretta cerchia di fumettisti candidati negli ultimi anni al Premio Strega, che include Gipi, due volte candidato con Unastoria nel 2014 e con Momenti straordinari con applausi finti nel 2020, Zerocalcare con Dimentica il mio nome nel 2015, la coppia Valerio Gaglione-Fabio Izzo con Uccidendo il secondo cane nel 2020, e Zuzu con Giorni felici nel 2022.
Questo poderoso volume di seicento pagine ambientato alla fine degli anni ’50 è un’opera che rappresenta un chiaro omaggio al neorealismo e al lavoro ideologico di Pasolini, mettendo in mostra la vita degli ultimi, in questo caso gli abitanti dell’isola di Dieci, sperduta nel mar Tirreno. Gli isolani sono una piccola comunità in cui l’unica scuola è gestita da una maestra venuta dal nord che si è posta l’obiettivo di dare un’alternativa alle nuove generazioni. Ma togliere un uomo dalla famiglia sottolinea un privilegio per i pochi che possono permettersi di non avere forza lavoro in casa. L’unico futuro possibile resta dunque la pesca. Zenobia e Aucellù sono personaggi forti e memorabili nella loro morale invidiabile. Ci sono poi Franco e Marcello, due ragazzi che si affacciano alla finestra dell’età adulta, Marcello pescatore nato e Franco che invece predilige scrivere.
Sarà proprio dal suo diario in cui tutta Dieci è raccontata con pregi e difetti senza filtri, che l’isola verrà inglobata nel boom economico a cui era scampata fino a quel momento. Arrivano la televisione e Mike Bongiorno con il suo Lascia o raddoppia che imbambola le persone davanti allo schermo, creando l’illusione di far parte di un Paese vicino solo geograficamente. Una troupe cinematografica giunge a Dieci portando modernità dove il tempo sembra essersi fermato, con la promessa di far diventare l’isola una nuova Capri. Tutto cambia, gli interessi economici sovrastano i bisogni primari, denunciando attraverso il resoconto fedele e spietato di Franco quanto male faccia il consumismo alla società. Si dimenticano il passato, la storia del paese e perfino le proprie radici accecati dal vile denaro. Ci sono passaggi indimenticabili, molto delicati, altri invece sono schiaffi in faccia e calci in bocca e tutti compongono un romanzo a fumetti molto, forse troppo attuale. Personaggi e disegni ruvidi che esprimono anche attraverso un linguaggio fatto di dialetti tutta l’asprezza della vita, la realtà che il cinema neorealista aveva cristallizzato. Una scrittura matura per un debutto letterario, e se il buongiorno si vede dal mattino la candidatura al premio Strega non è la ciliegina sulla torta bensì un punto di partenza. Da qui la strada è in discesa e siamo certi che sarà un percorso ricco di soddisfazioni. I disegni completano il sottinteso del testo e il testo spiega gli universi dei personaggi rappresentati quando i disegni non riescono a dire tutto.
Daniele Marzo aka Kong nasce a Macerata nel 1982 e cresce a Roma 70, quartiere della zona sud della capitale. Architetto, ama anche disegnare fumetti, illustrazioni e video animati, e tra un cantiere e l’altro, Bestie in fuga vede la luce. Questo romanzo a fumetti rappresenta il suo esordio e non si può negare l’evidenza del talento e del coraggio nel realizzare un’opera come questa. Un plauso va sicuramente a Coconino Press per aver puntato su un autore così interessante facendo un ottimo lavoro di scouting. Conosciamo bene le dinamiche del Premio Strega e sebbene speriamo di vedere Bestie in fuga nella cinquina finale non ci illudiamo di vederlo vincitore, nonostante lo meriti. Nella speranza di essere smentiti vi consigliamo la lettura di questa chicca che farà certamente parlare a lungo di sé. E se così non fosse vorrà dire che probabilmente ancora una volta non avremo capito nulla e che le formalità ci avranno relegati in uno snobismo letterario senza via d’uscita.