20 Ottobre, 2019

Recensioni

Ritornata

Donatella di Pietrantonio, L’arminuta. "Due i punti cardine: il primo è un tema molto caro all’autrice, ovvero la maternità, descritta in questo caso in maniera forte ed estrema, mentre il secondo è l’Abruzzo, la sua terra natia che non è solo lo sfondo, il paesaggio in cui la trama si sviluppa ma è esso stesso un personaggio vivo e presente."

Non proprio da ridere

Alessandro Morbidelli, Storia nera di un naso rosso. "Il “naso rosso” appartiene ad Angelo Cantiani, medico che si esibisce nel ruolo del dottor Willy Pancione per la clownterapia in un reparto di oncologia pediatrica: nella sua vita, l’ex moglie, le amanti, i suoi piccoli pazienti, la morte."

Una Babilonia interiore

Yasmina Reza, Babilonia. "Trattandosi di Reza, la sua maestria va ancora più a fondo, e come accade spesso nel vero teatro e nei teatrini quotidiani il tragico diventa parente prossimo del comico. Ma ciò a cui assistiamo in questo racconto è talmente convincente, anche se molti arricceranno il naso, da far pensare che tutto non sia dovuto a mera coincidenza. E che i due protagonisti si ritrovino affaccendati in un delirio fuori misura. L’idiozia genera mostri, suggerirebbero i fratelli Cohen."

Pound, senza Casa

Ezra Pound, XXX Cantos. "I nuovi lettori troveranno il ribollire continuo, le ridondanze e le fantasmagorie che Pound non si è mai fatto mancare, insieme ai tratti oscuri, famigerati, che hanno la loro origine in questioni privatissime e derivate da studi che possiamo considerare del tutto dimenticati."

Ipotesi di felicità

Alberto Pellegatta, Ipotesi di felicità. "Se Petrarca fa le boccacce e Kafka fa compere al supermercato sotto casa vuol dire che stiamo vedendo un serial di ottima fattura, e questa è una perversione che fa bene alla poesia, e soprattutto a quella che scrive Pellegatta."

Letale oriente

Lawrence Osborne, Cacciatori nel buio. "Fra tassisti che fanno il doppio gioco, poliziotti corrotti e puttanieri, personaggi che prendono in consegna non soltanto l’anima di Robert, ma anche portafogli e passaporto, fanciulle di “buona famiglia” che scolano bottiglie di vodka come fossero di tè al gelsomino, sedicenti dottori che tengono sermoni sulla deriva cambogiana, il tutto immerso nel caldo lampeggiante di fulmini (appunto “atomici”), il povero (ma sempre elegante) Robert subisce uno scambio di identità verosimilmente Hitchcockiano."

Rifiuti rivelatori

Rifiuti rivelatori 8 Settembre 2017 Giuseppe Marcenaro, Scarti, Il Saggiatore, pp. 304, € 19,00 stampa € 8,99 ebook recensisce ELIO GRASSO Nelle sottili strisce della vita, nelle sottigliezze,...

Il ritorno di HAL 9000?

Giuseppe Genna, History. "Eppure, come alcuni scrivono, siamo all’alba di una nuova specie. E tutto History viaggia verso l’ultimo sprofondante capitolo, "Beyond Jupiter and the Infinite", che oltrepassa non a caso il titolo e il senso del finale dato da Kubrick al suo 2001: Odissea nello spazio. "

Futuro d’annata

A.E. Van Vogt, Al di là del futuro. "Al di là del futuro quindi riassume i topoi classici della scrittura dell'autore, e tutti i suoi interessi costanti; in questo caso la comunicazione, che diventa un incrocio fra le teorie di McLuhan e della scuola di Palo Alto, cui spesso Van Vogt ammicca con una costante meta-comunicazione nei confronti del lettore."

Fantascienza preziosa

Cordwainer Smith, Sabbie, tempeste, pietre preziose. "Come sempre nei lavori di quest'autore il mondo è abitato dai sub-umani (gli underpeople), creature per metà umane e per metà animali, e dall'altro estremo dalla Strumentalità (in questa traduzione, appunto il Grande Ausilio), la casta dei reggitori dell'universo conosciuto; e l'atmosfera è inquietante, oscura, e molto raffinata. "