19 Ottobre, 2019

Recensioni

Oltre le piccole donne

Intrighi, complotti internazionali, travestimenti animano le pagine di questa piccola gemma letteraria, un prezioso esempio del notevole talento di Louisa May Alcott, una scrittrice da riscoprire come ci spiega Daniela Daniele, curatrice e traduttrice di questa edizione di Enigmi e di cui troviamo un interessante analisi alla fine del racconto, che ci aiuta a capire la complessità di questa grande scrittrice, protagonista della tradizione letteraria americana dell’Ottocento.

La natura del tempo, l’amore per Trieste

Cinque racconti per parlare della natura del tempo. Cinque protagonisti: un vecchio custode, un maestro di musica, un viaggiatore, un anziano scrittore ospite d'onore...

Cosa sono i Vangeli? Chi li ha scritti?

Il giustiziato Gesù di Nazareth, dopo la sua comparsa sul nostro pianeta, viene narrato da quattro Vangeli. Quattro versioni, non del tutto simili, della...

Le balle sul Duce, o le fake news della storia

Negli ultimi anni la storiografia sul fascismo ha prodotto numerosi lavori che si sono proposti di demolire la lunga serie di falsi miti circolanti...

“Non c’è un monumento a Babij Jar”

Un giorno del 1961, Evgenij Evtušenko, già affermato poeta, accompagna a Kiev il coetaneo Anatolij Kuznecov, suo compagno di studi all’Istituto di Letteratura. Evtušenko...

Ceci n’est pas un vademecum

Grazie a Giorgio Manganelli sappiamo ormai da più di cinquant’anni che “la letteratura è menzogna”. Oggi, grazie ad Elvira Mujčić, realizziamo che anche le...

L’Iliade o la bellezza della forza

Rachel Bespaloff, pensatrice di origini bulgare, negli anni '40 del novecento riconosce alla poesia omerica il merito di rendere manifesta, “al di là dei conflitti, la misteriosa predestinazione che rende degni l’uno dell’altro gli avversari chiamati a un duello inesorabile. Omero non chiede riparazione se non alla poesia, la quale strappa alla bellezza riconquistata il segreto della giustizia negato alla storia. Essa sola restituisce al mondo ottenebrato la fierezza oltraggiata dalla superbia dei vincitori, il silenzio dei vinti”.

Apocalyptic Office Novel

La storia alterna un arco di narrazione densamente introspettivo con il più classico genere “fine del mondo”, arrivati all’ultima pagina si svela però una formidabile parabola sull’identità e sulla sua evoluzione nel soggetto umano, al di là dei vincoli parentali, di genere, lavorativi che lo hanno plasmato.

Le quarte di copertina. Un’arte antica e nobile

Giorgio Manganelli, grande autore di quarte di copertina! Lietta Manganelli, la figlia di Giorgio, continua, sempre per i tipi di Aragno, nella sua meritoria...

Sanesi fra un secolo e l’altro

Roberto Sanesi, nato a Milano nel 1930, fra i primi a conoscere e tradurre T.S. Eliot (nel 1959 il premio Nobel gli affida la...