19 Ottobre, 2019

Recensioni

Mi casa es tu casa? La resistibile ascesa di Airbnb

“Airbnb è uno strumento di accumulazione di profitti e di concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi proprietari assenti che affittano le case a...

Collisioni brutali

Le storie, David Szalay ne è convinto, viaggiano in aria, e precisamente a 10.000 metri: dove per lo più s’incrociano gli aerei di linea....

La zona d’ombra del male

Dan Chaon ha creato un magistrale racconto a incastri, che si muove attraverso continui spostamenti temporali e di punti di vista. Uno stile narrativo definito “cinematografico”, che restituisce al lettore la sensazione di disagio e tensione che pervade tutto il romanzo, come se il “male” del titolo sia sempre pronto a uscire allo scoperto. Non importa quanti sforzi si facciano per tenerlo sotto controllo, il male è come il passato, entrambi inevitabili e implacabili.

Il cinismo di Matteo Salvini fra postnazisti intelligenti e idioti

L’inchiesta di Claudio Gatti pubblicata per Chiarelettere è un libro fondamentale da leggere, in particolare in questi mesi in cui gli inaspettati cambiamenti governativi...

Elric, un pallido anti-eroe fragile e tragico

Michael Moorcock è uno dei più grandi scrittori inglesi del fantastico. La sua è una figura fondamentale nella cultura della fantasy e della fantascienza...

Gli ultimi fra gli ultimi

Erano gli anni Sessanta, quando un giovane e coraggioso Stoppard rappresentava la sua pièce basata su un capolavoro ritenuto quasi intoccabile, e in puro spirito sessantottino l’autore spiega come la sua opera sia poco definibile e non definitiva, e come non debba essere presa troppo sul serio. Nell’interessante nota che precede il testo nell’edizione di Sellerio, Stoppard racconta come gli allestimenti da lui diretti cambiassero a seconda del contesto, come non ce ne fosse uno uguale all’altro, e incoraggia una libertà quasi anarchica di regia.

Chi si crede di essere questo libro?

Ci sono poeti e poetesse che vivono come fiori, appartati in un giardino botanico. Misteriosi non perché stiano al buio, neanche per sogno, non...

Je T’aime… Gainsbourg

Nella prima metà degli anni Settanta, anni dopo l’uscita sul mercato italiano, passava nelle radio il singolo “Je T’aime… moi non plus”, forse per...

Quotidianità angoscianti

La storia del genere fantastico – piuttosto difficile da delineare con precisione – rimesta ossessivamente nel “perturbante”, quel miscuglio di familiarità ed estraneità che...

Ora et labora. Canto d’amore per l’Europa

San Benedetto da Norcia è il Santo Patrono d’Europa. Durante il terremoto del 2016, tra le macerie, la sua statua è rimasta intatta. Così...