21 Settembre, 2019

Valentina Marcoli

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Cuore di cecchino

Favole in Boosta

Dal nostro archivio

Una folla di quadretti

Germano Lombardi, Ciao. Fogli d’album. "Ciao è un breve album del viaggiatore e un quaderno, detto Libro di lamenti, fatto di disegni rapidi e freschi come in una specie di riposo meridiano del pittore Schifano e ancora meglio del fratello d’avventura Hugo Pratt. Ciao rasenta i muri ruvidi dei vicoli di Genova e arriva in ogni luogo, alle spalle della città e fin dentro la laguna veneta."

Il mondo delle nuove emozioni

Clelia Farris, La consistenza delle idee. "Clelia Farris accetta, inoltre, la nostra identità globale, il nostro essere mondo dovunque ci troviamo attraverso una condivisione di identità profondamente tecnologiche che non dimenticano l’umano. Ma queste contraddizioni del locale e del mondiale, del tecnologico e dell’umano, del singolo e del multiplo, sono affrontate consapevolmente e con spirito critico."

Lo scrittore dell’abisso

William Hope Hodgson, Terrore dagli abissi,tutti i racconti di mare 1 e 2, Hypnos Edizioni. Primo piano di Walter Catalano. Hodgson fu autore innovativo e originale nei registri del fantastico e del weird che seppe articolare essenzialmente in tre direzioni: l’horror cosmico dei suoi romanzi maggiori, La casa sull’abisso (1908) e La terra dell’eterna notte (1912), che profonda influenza avrebbe avuto su H. P. Lovecraft e tutti i suoi seguaci;

Impero fasullo

Tom Drury, Pacifico. "Grazie alla magia della scrittura di Drury, il dettaglio concreto si fa continuamente metafora e viceversa (un trucco che riesce solo parzialmente nei primi due volumi della trilogia e pienamente solo in quest’ultimo); il gioco di corrispondenze è infinito, ed è uno dei piaceri che offre la lettura di Pacifico."

L’esperimento africano

Giorgio Manganelli, Viaggio in Africa. "Il ritratto che ne esce è esotizzante solo per alcuni assunti di fondo – un’Africa hegelianamente senza scrittura, senza Storia e senza Stato, come si legge in più di un passaggio – ma la coscienza della propria posizione di osservatore europeo, abituato ai diversi spazi e tempi dell’Europa iper-urbanizzata, affiora sin dalle prime righe del testo."