29 Gennaio, 2020

Valentina Marcoli ed Elio Grasso

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Dal nostro archivio

Intervista a Gianfranco Calligarich

Intervista a Gianfranco Calligarich, narratore e sceneggiatore, di Walter Catalano. "Avevo deciso di scrivere un romanzo sulla città e così era nato L'ultima estate in città. Rifiutato da tutti gli editori, una sera lo avevo lasciato nella portineria di Natalia Ginzburg che mi aveva telefonato la mattina dopo dicendomi che lo aveva letto durante la notte e che le era piaciuto molto"

L’inferno glaciale

Sergej Lebedev, Il confine dell'oblio. "Tutto affonda in un grigiore assoluto dove le biografie sono scomparse, i vecchi stanno al confine della morte, e le carte spariscono nelle pieghe del suolo. La scrittura di Lebedev è una guida solida che non dà scampo a chi non si aspetta tanta ricchezza visionaria." Verso il grande Nord Siberiano. Verso il Confine (e oltre) dei confini, geografici e mentali.

L’arte non è(ra) cosa da femmine

Ferlut & Baudoin, Artemisia. "Appena diciottenne viene affidata alle grinfie di Agostino Tassi, pittore e amico del padre, che invece di perfezionare la sua tecnica, abusa della giovane per quasi un anno. Artemisia è tenace e coraggiosa, si ribella, ma è solo quando Orazio Gentileschi accusa il Tassi di avergli rubato dei quadri che la bolla di silenzio scoppia, e la ragazza viene chiamata a testimoniare al processo di essere stata violentata ancora vergine dall'imputato."

Letale oriente

Lawrence Osborne, Cacciatori nel buio. "Fra tassisti che fanno il doppio gioco, poliziotti corrotti e puttanieri, personaggi che prendono in consegna non soltanto l’anima di Robert, ma anche portafogli e passaporto, fanciulle di “buona famiglia” che scolano bottiglie di vodka come fossero di tè al gelsomino, sedicenti dottori che tengono sermoni sulla deriva cambogiana, il tutto immerso nel caldo lampeggiante di fulmini (appunto “atomici”), il povero (ma sempre elegante) Robert subisce uno scambio di identità verosimilmente Hitchcockiano."

Più PULP Libri, Più Liberi

tratteggia UMBERTO ROSSI "PLPL è un po’ una riunione di famiglia. Spero un matrimonio o un battesimo, e non un funerale..."

Speciale Stranimondi