25 Gennaio, 2020

Stefano Rizzo

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Dal nostro archivio

Poeti s/tradotti – Poeti stranieri non tradotti. Sheenagh Pugh

“La odio così tanto!”, dice l’autrice di questa poesia. Per molte ragioni. Perché viene spesso citata, nonostante l’autrice raccomandi di non usarla - è dedicata a un amico che lotta contro la dipendenza dalla cocaina, non destinata alla pubblicazione. Perchè comunque prega di non menzionare il suo nome, ma nessuno le presta ascolto. Perché molti la leggono in modo sbagliato, in senso troppo banalmente ottimistico. Perché è scritta in un linguaggio piatto e semplice, che non riflette lo stile di molte altre sue poesie, in cui “l’uso del linguaggio è semplicemente molto più interessante e immaginativo”.

Frankensteiniana

Quest’anno di celebrazione e ricorrenza ha prodotto anche in Italia un florilegio di pubblicazioni - riedizioni, saggi, biografie – di estremo interesse per chi voglia avvicinarsi per la prima volta al romanzo di Mary Shelley o, già conoscendolo, voglia approfondire e vagliare nei minimi dettagli il testo e lo scenario storico e psicologico che lo hanno prodotto. Cerchiamo qui di tracciare un breve percorso orientativo fra i volumi a nostro giudizio più recenti e cospicui.

Nel laboratorio della scrittura di Herman Melville

Nathaniel Hawthorne e Herman Melville si conobbero il 5 agosto del 1850, durante un’escursione sulla Monument Mountain, fra i colli del Berkshire, nel Massachusetts...

Necessità del futuro

Non è un libro facile l’ultimo saggio pubblicato da Bifo, non è un libro propositivo, allegro o speranzoso perché analizza e riflette una società...

Disprezzo con ben disposto lessico

Cesare Viviani, Osare dire. "Dopo la serie aforistica pubblicata nel 2014, quasi a compendio e come fedeltà mai sopita, la nuova raccolta, Osare dire. Architettura contro le attuali tenebre, una sorta di critica acustica da parte di una scrittura che ha del vertiginoso, tanto appare detta da limpida voce. "

Speciale Stranimondi