12 Dicembre, 2019

Sara Tosetto

7 ARTICOLI 0 Commenti

Dal nostro archivio

Sulla strada della memoria

Sara Taylor, Il contrario della nostalgia. "Ed ecco l'altro motivo per cui Il contrario della nostalgia si distacca nettamente da Sulla strada: il viaggio di Ma e Alex non è solo nello spazio ma anche indietro nel tempo. Ogni tappa di questo giro degli Stati Uniti (in macchina) è legata a un episodio dell'irrequieta vita della madre, una donna che non è mai riuscita a trovare terra che la reggesse, un luogo dove piantare le tende una volta per tutte. Persino il matrimonio che le ha dato Alex è una sistemazione temporanea..."

Tom Wolfe, di Marco Denti

La scomparsa di Tom Wolfe, una delle voci più interessanti e contraddittorie della letteratura americana a cavallo tra il nostro secolo e quello scorso, è cosa recente: lo scrittore ci ha lasciati a maggio di quest'anno. Abbiamo pensato quindi di inaugurare la rubrica PULP Vintage, nella quale riproponiamo articoli e recensioni presi dall'edizione a stampa della nostra Rivista, proprio con un articolo che Marco Denti dedicò allo scrittore statunitense sul numero 22 di PULP Libri (novembre-dicembre 1999, pp. 10-11). 

Squartare le storie

Fabrizio Coscia, Sulle tracce di Francis Bacon. "Si tratta, va detto, una narrazione sicuramente esigente, che al lettore non regala niente – ma neanche lo mitraglia con una cervellotica esibizione di pseudoavanguardismi stantii. Coscia ha respinto il racconto ruffiano di fenomeni da baraccone ed esperienze estreme preconfezionate, ma quel che mette sulla pagina è comunque, per quanto complessa, solida esperienza vissuta – solo, e qui lo scrittore sceglie coraggiosamente di essere inattuale, è un'esperienza dell'arte tutt'altro che edonistica e modaiola, e senza urli tra Sgarbi e Vanna Marchi, senza apericena nel museo."

Se il Papa si suicida…

Giuliano Pesce, L'inferno è vuoto. "In un romanzo mirabolante che si sviluppa in soli tre giorni, incontriamo un sacco di personaggi interessanti e bizzarri, a partire da Bara e Beccamorto che a dispetto dei nomignoli sembrano un duo comico, con le loro divise da becchini, il loro inseparabile carro funebre, presi come sono dai loro continui battibecchi sulla morte..."

Musica Rock e Fantastico. Due culture meticce e bastarde

M.Gazzola ed E.Assante – Fantarock. Stranezze spaziali e suoni da mondi fantastici "Monumentale e scorrevolissimo. L'evoluzione parallela di due culture meticce: il Rock e Fantastico".

Speciale Stranimondi