20 Ottobre, 2019

Sara Tosetto

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La scrittura e la storia: l’umanesimo di Graham Greene

Con la sua capacità di affrontare con acume e sguardo penetrante i temi universali dell’amore, della fede, della solitudine esistenziale, della fratellanza, della giustizia sociale, dimostrando una peculiare capacità di cimentarsi con la realtà del male, Greene ci appare in definitiva scrittore profondamente umanista. Ma la sua è un’arte ancor più vasta. Come dimostra in modo lampante questo romanzo, egli è stato un lucido cronista del suo tempo, di più, un indagatore della storia, delle macrostrutture politiche ed economiche di cui essa è intessuta, in grado di assumere posizioni severamente critiche nei confronti degli imperialismi occidentali, che il corso della storia hanno a lungo determinato. E ancora oggi, il tema a lui caro del confronto-scontro tra etnie e culture diverse rimane di cogente attualità.

La materializzazione dell’astratto

François Rabelais, Gargantua e Pantagruele. "È Auerbach a individuare una netta posizione anticristiana, «per lui è buono l’uomo che segue la sua natura, e buona è la vita naturale, sia quella degli uomini che quella delle cose», e prosegue scrivendo che per "Rabelais non esiste peccato originale né giudizio finale. A rileggere oggi quest'opera monumentale, queste osservazioni suonano ancora più forti e profonde, soprattutto in un’epoca di materialità effimera come l’odierna, che si esprime solo attraverso il possesso e non attraverso l’essere e il vivere..."

Nelle pieghe della ragione oscura

Tanguy Viel, Articolo 353 del codice penale - La deliberata distruzione di un paese costiero, sull’oceano nei pressi di Brest, luogo di placide congiunture, dove la visione individuale e collettiva sembra non appartenere al tempo, passa attraverso l’inganno finanziario, la truffa. Da parte di un demone riassunto nel personaggio di Lazenec, agente immobiliare apparso improvvisamente come calato dai cieli oscuri dei poteri economici.

Le norme del Gran Lombardo

Carlo Emilio Gadda, Norme per la redazione di un testo radiofonico. "Le Norme per la redazione di un testo radiofonico vennero incluse al contratto degli operatori, e inizialmente furono anonime. La prima edizione del ’53 aveva una copertina suggestiva: nella foresta, un saggio parla a tre animali feroci, che lo ascoltano assorti. In una seconda edizione del ’73, il libretto fu attribuito a Gadda e in copertina c’è il suo volto."

L’invasione delle fantascientiste

Aa.Vv., Materia oscura. "Dati i nomi coinvolti, è facile intuire il valore letterario di Materia Oscura, eppure il suo maggiore pregio non sono i singoli racconti, ma l’equilibrio che si viene a creare tra le autrici: stili differenti, diversi modi di approcciarsi alla fantascienza, che riflettono diverse visioni della scrittura, del mondo, della vita."