21 Novembre, 2019

Roberto Sturm

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Educazione albanese

Ornela Vorpsi, Il paese dove non si muore mai. "Ornela, mancando di peli sulla lingua, sapeva descrivere grandi escalations di rancori familiari e assassini a regola d’arte dentro le carceri di stato. Si veniva rinchiusi per aver letto Bel ami e Guerra e pace, o aver accarezzato cartoline postali italiane. E poi il sesso, visto come esalazione pericolosamente femminile, solo per il fatto di avere quella cosa lì fra le gambe, bambina o adulta che si fosse."

Avanguardia d’annata

Kurt Schwitters, AB AB KS. "Quella che Giulia Disanto propone in questo libriccino prezioso (prezioso proprio anche come oggetto: bella carta, bei caratteri, colori, traduzione e riproduzioni accurate) è una coppia di testi accomunati dalle iniziali (le AB del titolo), Augusta (Auguste nell’originale) Bolte e Anna Blume (Anna Belfiore nella traduzione italiana), e dall’autore, Kurt Schwitters (KS), appunto. "

Il sangue delle stragi

Giannuli & Rosati, Storia di Ordine Nuovo. "Storia di Ordine Nuovo è un libro che aiuta a comprendere come alcuni gruppi eversivi di estrema destra, in collaborazione o con la connivenza di apparati dello stato, abbiano contribuito a indirizzare il quadro politico italiano in una certa direzione, impedendo con tutti i mezzi che il Partito Comunista andasse al potere."

Fra una tempesta di sabbia e l’altra

Nicolas de Staël, Tutto deve accadere dentro di me. "De Staël ha avuto imperiosi smarrimenti dentro l’ossessione coloristica, durante e dopo il giovanile credo estetico: Tutto deve accadere dentro di me. Scrivendo al padre questa frase pose il sigillo di una vita trasportata da Pietroburgo alle terre più luminose del Mediterraneo, fino al lampo finale dalla finestra di una casa ad Antibes. Vi si gettò nel 1955, quando la sua fama si stava espandendo."

Dove le mappe non esistono più

Lawrence Osborne, La ballata di un piccolo giocatore. "Qui non c’è più la guerra indocinese, ma il demone Kurtz continua la sua nefasta azione tra l’esoterico e il sanguinolento commercio. Non sorprenda, siamo ancora nel labirintico Oriente, basta sostituire le foreste del delta del Mekong con le ballardiane foreste di cristallo del terzo millennio. E i guai lo, i Westerners, gli occidentali, come sono definiti dai cantonesi gli europei finiti lì, spesso si trovano inguaiati in traffici sconosciuti o, come in questo caso, in azzardi disastrosi per l’eventuale malloppo arraffato in patria."

Speciale Stranimondi