20 Ottobre, 2019

Paolo Simonetti

18 ARTICOLI 0 Commenti

Dal nostro archivio

Il loro regno per un cavallo

C.E. Morgan, Lo sport dei re. "E Lo sport dei re non delude in questo senso. È violento e poetico, scioccante e delicato. La bellezza brutale delle corse di cavalli diventa il metro di misura di tutte le cose, un microcosmo nel quale va a rispecchiarsi la storia dei Forge e l’intera storia del Sud, insieme a tutto il sangue che queste hanno versato."

Il nucleo più profondo della storia del nostro Paese

Antonio Scurati, M. Il figlio del secolo. "Afferrando alla gola il fantasma sempre sfuggente della memoria, questo lavoro affronta con inusuale coraggio una delle pagine più buie e controverse d'Italia, quelle che videro protagonista Benito Mussolini e i cruenti avvenimenti che nel breve volgere di poco più di un biennio ne determinarono l’ascesa al potere e la conseguente estinzione della fragile democrazia dello Stato liberale."

Omaggio a Ray

Aa.Vv., Ray Bradbury: Shadow Show. "Da quella raccolta di racconti d'occasione nasce nel 2015 un libro ibrido, sempre intitolato Shadow Show, che include storie grafiche, e cioè a fumetti, basate su una selezione dei racconti contenuti nell'antologia originale. Ed è quello che Nicola Pesce Editore ci propone ora in traduzione, mantenendo inalterato il titolo inglese ("Spettacolo di ombre" non mi pareva così brutto, ma tant'è...)."

Sulla strada della memoria

Sara Taylor, Il contrario della nostalgia. "Ed ecco l'altro motivo per cui Il contrario della nostalgia si distacca nettamente da Sulla strada: il viaggio di Ma e Alex non è solo nello spazio ma anche indietro nel tempo. Ogni tappa di questo giro degli Stati Uniti (in macchina) è legata a un episodio dell'irrequieta vita della madre, una donna che non è mai riuscita a trovare terra che la reggesse, un luogo dove piantare le tende una volta per tutte. Persino il matrimonio che le ha dato Alex è una sistemazione temporanea..."

Lo sconfinamento che regola la Storia: sulla scrittura di Alessandro Leogrande

L'infaticabile impegno di Leogrande irrompeva là, dov'era in agguato la spiegazione facile, fondata sulla cristallizzazione degli stereotipi. La precisione del lessico e l'esattezza della scrittura, la generazione continua di connessioni, talvolta inaudite, gli scavi testardi e uno sguardo di rarissima umanità in tempi come questi – tempi sempre interessanti per lui – permettono alla sua scrittura rigorosa di illuminare il futuro con rapidi bagliori accecanti, proiettando le sue narrazioni nello spaziotempo striato della Globalizzazione, parola chiave nei suoi scritti degli anni Duemila.