20 Ottobre, 2019

Paolo Prezzavento

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Dal nostro archivio

Una trama (finalmente complessa) del Sud

Alessandro Leogrande, Dalle macerie. "Infatti, nel tratteggiare i poteri che hanno plasmato Taranto dopo l'unità d'Italia, accanto alle classi dirigenti della politica locale e nazionale, al siderurgico e alla mafia, Leogrande punta impietosamente la sua lente sul ruolo della Marina militare che, con l'Arsenale, ha gestito “una sorta di città militare di massa”. I militari hanno rappresentato l'ingrediente dell'“autoritarismo” nella peculiare ricetta tarantina dello sviluppo."

Graphic novel gramsciano? Si può.

Antonella Selva, Cronache dalle periferie dell'impero. "...le Cronache di Antonella Selva rivelano una più precisa ispirazione all’opera del filosofo e politico sardo, che è variamente presente nelle tre storie che compongono il libro: la costruzione di una strada sull’isoletta di Raasay, nell’arcipelago scozzese di Skye; l’esperienza mutualistica di Foum Zguid, in Marocco; e quella di SOS Rosarno, in Calabria."

Un altro Bataclan

Marco Bramè, La notte dei ragni d’oleandro - Premessa indispensabile altrimenti non si capirà molto di quel che sto per scrivere: la sera del 13 novembre 2015 al Bataclan di Parigi c’era il concerto di una band di metallari americani, chiamata Eagles of Death Metal (nomen omen). Circa 1.500 spettatori erano lì a farsi martellare i timpani. Il concerto era iniziato già da un’ora quando entrano nel locale tre uomini vestiti di abiti scuri, armati di Kalashnikov e bombe a mano

Vita con James (e gli altri)

Sylvia Beach, Shakespeare & Company. "E qui inizia l’epica dell’Ulysses. Tutto quanto si deve sapere intorno al romanzo più rivoluzionario e meno accettato dell’epoca. Scrittura, revisioni, carta su cui stamparlo, errori e refusi, famigerata e orripilante riscrittura manuale dell’autore direttamente sulle bozze, geroglifici ininterpretabili, spaccio del volume, pesante un chilo e mezzo, in America da parte di amici fenomenali capaci di sorpassare le dogane in allerta."

Le parole e le cose

Elif Batuman, L'idiota. "Anche la dimensione totalizzante dell’amore viene scoperta da Selin attraverso le parole, quelle delle e-mail scambiate con Ivan, un matematico di origini ungheresi e compagno di corso di russo. Mentre Ivan, già fidanzato con un’altra ragazza, riesce a tenere salda la distinzione tra dimensione linguistica dell’amore e realtà, Selin smarrisce se stessa nelle parole scambiate con lui e finirà per fare un viaggio estivo demenziale in Ungheria in qualità di insegnante d’inglese semplicemente per assecondare questa sua passione infelice."