21 Settembre, 2019

Ombretta Romei

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Dal nostro archivio

L’arte non è(ra) cosa da femmine

Ferlut & Baudoin, Artemisia. "Appena diciottenne viene affidata alle grinfie di Agostino Tassi, pittore e amico del padre, che invece di perfezionare la sua tecnica, abusa della giovane per quasi un anno. Artemisia è tenace e coraggiosa, si ribella, ma è solo quando Orazio Gentileschi accusa il Tassi di avergli rubato dei quadri che la bolla di silenzio scoppia, e la ragazza viene chiamata a testimoniare al processo di essere stata violentata ancora vergine dall'imputato."

Naila di Mondo9, o la ruggine dell’entropia

La chiave per comprendere Mondo9 è il metallo. Non i metalli, dato che non c’è differenziazione nell’universo di Naila: si tratta di una lega simile all’ottone, deformabile se sottoposta a determinate forze. Il metallo è un’immagine semplice e immediata, alla quale Tonani attribuisce una serie di motivi narrativi. È l’ultimo stadio di una malattia devastante e dalla mortalità elevata, il Morbo, che trasforma progressivamente la carne umana in inorganico.

Notti magiche

Brizzi & Medri, Un'estate italiana. "Sin dalle prime pagine è chiaro che il binomio Brizzi-Medri costituisce una formazione vincente. I disegni puliti, estremamente particolareggiati e dinamici, ricordano lo stile di alcuni fumettisti francesi; i colori restituiscono efficacemente le diverse atmosfere della vicenda e si adattano perfettamente ai periodi storici descritti (le scene ambientate negli anni Settanta, ad esempio, sono di un suggestivo color seppia)."

…e ti tirano le pietre!

Claudio Morandini, Le pietre. "Le pietre, con la sua vicenda surreale, tra Ionesco e la letteratura di montagna, di una valle dove abitanti e turisti vengono attaccati da pietre animate da una volontà malevola e ostile, è a tutti gli effetti uno spinoff dello spinoff, una nota a pie' di pagina di Neve, Cane, Piede. Se quello vi piacque, questo non perdetevelo. Per nessun motivo."

La tragedia dell’attore

Georges Simenon, Le persiane verdi. "Tocchiamo infatti l’apice del suo talento narrativo con un testo che più degli altri indaga nella psicologia dei personaggi, che ci offre un incipit di rara potenza evocativa ambientato in uno studio medico,  e narra una storia che a distanza di quasi settanta anni mantiene intatta la sua freschezza e la sua attualità; un romanzo scritto con uno stile essenziale che non deborda mai nell’autocompiacimento."