21 Gennaio, 2020

Martyna Kander

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Dal nostro archivio

Tutti i colori del lutto

Karen Green, Il ramo spezzato. "Se sei stata la moglie di uno scrittore che è posseduto da milioni di lettori compulsivi e ossessivi, sopravvivere alla catastrofe strappata al suo privato è un’impresa disperante. Non resta che chiedersi: «A chi posso rendermi invisibile? A chi posso rendermi magicamente visibile?» L’artista Karen Green ha avuto la ventura di avere per marito David Foster Wallace, che l’ha lasciata nel modo più brutale, impiccandosi 10 anni fa."

L’amore dunque ci fa permanere e ragionare

Roberto Carifi, Amorosa sempre (poesie 1980-2018) "Un poeta come Carifi, giunto nel panorama della poesia italiana al termine degli anni Settanta del ’900, esprime uno sbilanciamento storico che ora appare ben osservabile alla luce di questa antologia, definita dalla curatrice “riparativa”".

La menzogna della realtà

Matthew Weiner, Heather, più di tutto. "Ed è proprio nei dialoghi appena accennati, così credibili, che riconosciamo l’universalità di questo breve romanzo: raccontare il nostro tempo, le piccole e grandi miserie umane della nostra società utilizzando l’alambicco della famiglia, le menzogne e verità tra finzione e realtà."

“Sterminate i bruti!”

Nicoletta Vallorani, Nessun Kurtz. "Nelle pagine conclusive, lo sguardo di Vallorani si ferma inoltre sulla nostra storia recente, sulla letteratura della migrazione tra le due sponde del Mediterraneo. Nessun Kurtz è molte cose insieme. È, in modo dichiarato, un libro militante, deciso a far detonare con rinnovata forza la carica di scetticismo di Cuore di tenebra."

Carlo Ginzburg, ovvero lo storico come redentore dei vinti

“Si chiamava Domenico Scandella, detto Menocchio”: con questo incipit dal sapore letterario viene presentato l’eretico mugnaio friulano vissuto nel Cinquecento, processato, torturato e messo al rogo dall’Inquisizione, cui Carlo...

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