15 Novembre, 2019

Martina Di Febo

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Uscire di scena

Don Robertson, L'ultima stagione. "Uno spaccato della provincia americana dagli inizi del secolo scorso fino al periodo dell’ambientazione del romanzo (pubblicato nel 1974), gli inizi degli anni settanta, dove l’autore scava a fondo nella psicologia dei personaggi, nei loro dubbi e paure, nei loro errori e rimorsi. Ma soprattutto parla dell’amore incondizionato, per la moglie e per i figli, che non sarà mai scalfito da debolezze veniali o sbagli involontari."

L’immonda vastità

Howard Phillips Lovecraft, si sa, gode di una fama postuma che farebbe invidia a uno degli evangelisti. Una sorta d’iperbolica legge del contrappasso al rovescio lo ha reso, dopo la relativa oscurità e le innegabili ristrettezze patite in vita, probabilmente lo scrittore dell’orrore (in patria lo definirebbero, più accuratamente, weird) più influente del secolo scorso.

Altra critica, altra classe…

Franco Fortini, Verifica dei poteri. "La verità, inchiodata quasi a ogni frase dei diversi capitoli di questi scritti di critica e istituzioni letterarie, prevede una preparazione morale, e perfino grammaticale, molto spesso vacante in quel che si legge nei numerosi libretti che infestano l’infinità di happy hour delle presentazioni negli eccitati locali di provincia, e ovunque nella rete."

Peregrinazioni di un’elefantessa

Arto Paasilinna, Emilia l'elefante. "La tradizione romanzesca alla quale si rifà l'autore è quella della fiaba premoderna, il viaggio picaresco seicentesco. I personaggi non assumono spessore perché così richiede questo modello, non per incapacità dello scrittore. Essi resteranno impressi però come fugaci apparizioni, schegge, sprazzi di un disegno sempre più vasto di loro, a comporre un arazzo senza un centro fisso."

Libera e dissacrante interpretazione dell’orrore

Richard Corben, Edgar Allan Poe, H.P. Lovecraft, L’antro dell’orrore "Le storie a fumetti di Corben, sono un’audace commistione di horror e grottesco tenuta insieme dal tratto corposo, quasi tridimensionale, dell’artista, talmente attento al dettaglio mimetico da toccare in non pochi casi punte sinistramente caricaturali".