15 Novembre, 2019

Mariasilvia Iovine

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Meat is murder

Dal nostro archivio

Pazza idea

Patti Pravo, La cambio io la vita che... Tutta la mia storia. "Sebbene possa parere strano, la scatenata esistenza della Pravo ha i suoi momenti di interruzione e silenzio solo quando la civiltà viene lasciata alle spalle e comincia la fuga impossibile, fra Tuareg, jeep, dune e cammelli, a contatto con un mondo che non è quello occidentale e che si apre in una dimensione diversa; tanto più vera dal momento che nella vita della Pravo non c'è mai, come spesso si rinviene nelle memorie di chi fu giovane negli anni Cinquanta-Sessanta, quel richiamo alla cultura contadina e al mondo agreste che si andava man mano modificando."

Natalia Ginzburg, o la biografia culturale d’una nazione 

Sandra Petrignani, La corsara. "Forse però il pregio maggiore di questo lavoro è il suo configurarsi come la biografia di una comunità di artisti e intellettuali di spessore altissimo innestata nella storia d’Italia, in un continuo intreccio tra dimensione privata e pubblica, tra storia personale e nazionale, che dà luogo ad un affresco dall’ampio respiro: non dunque mera vicenda esistenziale di una scrittrice, per quanto grande, ma parabola culturale di un intero Paese. E a ripercorrere le tappe della nostra cultura si è afferrati da una rabbia impotente, da una micidiale nostalgia, persino da invidia per un passato così vitale, rifulgente rispetto alla vacuità del nostro tempo."

Sostanza bianca

Andrea Zandomeneghi, Il giorno della nutria "uUna galleria di personaggi variamente declinati, com’è già stato accennato, nei toni del grottesco e che difficilmente lasciano la memoria del lettore – rivelando anche la personale deformazione, in tutto e per tutto professionale, dell’autore (Zandomeneghi, infatti, è anche editor e fondatore di una realtà culturale già molto solida e interessante come la rivista online Crapula Club)."

Nel labirinto degli Appalachi

Chris Offutt, Country Dark. "Gli elementi del gotico appalachiano ci sono tutti: moonshine, deformità grottesche, baracche nascoste nei boschi e coltelli affilati. Come già Brian Panowich in Bull Mountain, l’autore ci porta all’interno di questa società primitiva e ingovernabile, fatta di uomini che evitano volentieri di parlare se possono delegare una carabina Winchester, e disposti a tutto pur di difendere la propria terra."

Fratello polpo

Peter Godfrey-Smith, Altre menti. "Lo scienziato spiega, con particolari narrativi di grande efficacia (aiutato dalla brava traduttrice), come i tentacoli dei cefalopodi attuino qualcosa per noi difficile da immaginare: vedere la realtà circostante con l’atto del toccare, dell’assaggiare. La complessità mentale di questi invertebrati è unica nel mondo della natura, mostra un’evoluzione totalmente indipendente dal resto di tutti i cervelli presenti sul pianeta Terra."