18 Novembre, 2019

Marco Petrelli

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Dal nostro archivio

Lo sconfinamento che regola la Storia: sulla scrittura di Alessandro Leogrande

L'infaticabile impegno di Leogrande irrompeva là, dov'era in agguato la spiegazione facile, fondata sulla cristallizzazione degli stereotipi. La precisione del lessico e l'esattezza della scrittura, la generazione continua di connessioni, talvolta inaudite, gli scavi testardi e uno sguardo di rarissima umanità in tempi come questi – tempi sempre interessanti per lui – permettono alla sua scrittura rigorosa di illuminare il futuro con rapidi bagliori accecanti, proiettando le sue narrazioni nello spaziotempo striato della Globalizzazione, parola chiave nei suoi scritti degli anni Duemila.

Nella nuvola: ancora notizie da Più Libri Più Liberi

Ancora un reportage da Più Libri Più Liberi: un vagabondaggio tra uno stand e l'altro, tra una presentazione e l'altra, in cerca delle novità e con qualche incontro inaspettato.

Dopo Whatsapp

Federico Baccomo, Anna sta mentendo. "Di tanto in tanto, però, mentre Anna compone il suo messaggio, la scritta che normalmente appariva sulla vecchia, miope versione cambia: in luogo del confortante “Anna sta scrivendo” si legge “Anna sta mentendo”. Non possiamo verosimilmente ipotizzare quanto una simile applicazione possa ritenersi realizzabile, ma se così fosse ci troveremmo forse ad affrontare la peggior emergenza sociale mai riscontrata a livello planetario."

Svaghi carnali in sanatorio

Max Blecher, Cuori cicatrizzati. "Questa folla di uomini e donne, immersa in un’atmosfera marina che appare ben poco risanante, si dedica a quegli svaghi carnali che ancora spingono e contrastano la crescente impotenza dei corpi mummificati dalle costrizioni artificiali. Blecher descrive un ambiente dove medici e infermieri sembrano messi da parte, mentre ogni azione ha la tutela degli allucinati 'villeggianti'."

Belsen era una figata

Greil Marcus, Lipstick Traces. "La tesi di fondo del libro – semplice e allo stesso tempo geniale – è dunque che il Punk sia stato molto più di una moda giovanile, molto più di una rivoluzione in campo musicale – si è trattato invece di un fenomeno culturale e sociale di vasta portata che ha cambiato la storia del Novecento, con radici culturali che addirittura si possono far risalire al Dada, ai Situazionisti e addirittura ad alcuni mistici medievali e rinascimentali."