10 Dicembre, 2019

Luca Giudici

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Dal nostro archivio

Senza un soldo a Parigi e a Londra, di George Orwell (1933)

Ritorna in catalogo l’opera prima di George Orwell, Senza un soldo a Parigi e a Londra uscita nel 1933 e seguita poi da capolavori che proiettarono il loro autore al centro dell’attenzione letteraria mondiale e ne fecero scivolare nell’ombra gli esordi. Un libro che corre veloce, come la vita dello scrittore, che in meno di due decenni bruciò se stesso e la propria carriera: e c’è un’urgente ansia di vita, una frenesia, in questa cronaca-romanzo composita e divertente, un Felix Krull senza progetto e per questo tanto più efficace e vero, pieno di aneddoti, episodi e personaggi, tra i quali il più evanescente, alla fine, è proprio quello dell’io narrante, dello scrittore che, mescolato alla folla degli straccioni e dei mendicanti delle due grandi metropoli del titolo, assiste al grande carosello delle esistenze altrui e ne riferisce con incessante meraviglia.

Il caso Robledo

Riccardo Iacona, Palazzo d’ingiustizia. "I due magistrati entrano fatalmente in rotta di collisione relativamente a varie indagini, in un crescendo di contrasti culminante in quello relativo all’inchiesta sugli appalti dell’Expo 2015. Si arriva a un esposto al CSM da parte di Robledo, secondo il quale Bruti Liberati sta dirigendo la Procura di Milano in modo arbitrario e opaco, andando oltre quelli che sono i poteri di un Procuratore capo."

Il Naufragio del Titano

Daniele Comberiati, Colpo di Stato nella San Marino Rossa, Besa Editrice. Nel 1957 la Repubblica di San Marino è oggetto di un golpe dimenticato. Una maggioranza di socialisti e comunisti sammarinesi inizia un progetto ambizioso per trasformare la società della piccola e antica repubblica, ma la confinante Italia si oppone.

Il castello di carte della critica letteraria italiana

Matteo Marchesini è autonomo, va per la sua strada, non è assimilabile a un gruppo né tanto meno a una consorteria. La sua raccolta di saggi "Casa di carte. La letteratura italiana dal boom ai social" pubblicata da Il Saggiatore aggredisce il mondo di accordi e di non belligeranze della critica letteraria italiana.

Il popolo di Crottarda

Claudio Morandini, Gli oscillanti, Bompiani. Recensione di Elio Grasso. Immaginiamo che Gli oscillanti sia un libro di memorie trascritto da un taccuino di viaggio, ritrovato dalla protagonista del romanzo molti anni dopo gli avvenimenti accaduti a Crottarda, fosco paese incastonato fra le montagne. Il tempo è passato, il mistero riguardante le voci e i canti pastorali uditi in quei luoghi, e soprattutto i misteri degli abitanti saldamente incarcerati nelle loro menti e nelle loro cantine, sono rimasti tali.

Speciale Stranimondi