21 Settembre, 2019

Gianluca Mercadante

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Dal nostro archivio

La donna radioattiva

Alice Milani, Marie Curie. "Madame Marie Curie è Maria Skłodowska, orgogliosamente polacca naturalizzata francese, orgogliosamente scienziata e orgogliosamente donna. Il marito Pierre è un rispettato compagno di studi e di vita ma non le fa ombra, come preferirebbe l’intelligencija accademica: anche dopo la tragica scomparsa di lui, Maria proseguirà liberamente il suo percorso scientifico e sentimentale, avendo relazioni che faranno anche scandalo."

Una Milano da leggere

Umberto Simonetta, Tirar mattina - Gli eroi discutibili di Tirar mattina sono i padri e i fratelli maggiori del Fantozzi giunto alla fama nei Settanta. Ma questi inforcano la bici per andare a far i loro comodi sotto un albero della periferia, mentre la frase più convincente che sanno dire alla ragazzetta di turno è “su, fai la brava”.

Filosofia dell’orrore e orrore della filosofia

Eugene Thacker, Tra le ceneri di questo pianeta, tr. Claudio Kulesko, Nero Editions, In un mondo sempre più impensabile, Thacker distingue tra il mondo-per-noi, mondo che interpretiamo, a cui ci relazioniamo e di cui facciamo parte; il mondo-in-sé, il mondo dato, che cessa di essere tale e diventa mondo-per-noi nel momento stesso in cui tentiamo di comprenderlo in termini umani; e lo ‘spettrale e speculativo’ mondo-senza-di-noi, la sottrazione dell’umano dal mondo, la cui unica possibile enunciazione è data nell’horror soprannaturale e nella fantascienza.

Il tempio dei manga

Ci sono templi ovunque a Kyoto, anche nei centri commerciali e nei parchi pubblici. Uno di essi è dedicato un culto giovane ma già numeroso. È il Museo internazionale del manga, un’istituzione tipicamente giapponese che a una prima occhiata non ha nulla di celebrativo. Cuore della cultura tradizionale giapponese e complementare all’ultramoderna Tokyo, Kyoto sorge in una valle cinta da templi, le cui linee pulite circondano il centro abitato e sembrano, con discrezione, presidiarne i confini.

Il triangolo no

Gaia Cenciarelli, La nuda verità. "Una storia losca con colpi di scena che tengono la tensione alta, personalità che mano a mano si definiscono in maniera compiuta. Un romanzo che unisce l’evasione al mistero, la buona narrativa alla denuncia sociale, la psicologia alla Simenon alla disperazione umana. Un romanzo a cui non manca niente."