20 Ottobre, 2019

Gianluca Mercadante

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Dal nostro archivio

Implosione cilena

Emilio Gordillo, Chroma. "Romanzo ambizioso nell'impostazione e nella scrittura, disperato si direbbe, ma terso al limite – voluto – della freddezza, Chroma deve essere letto, almeno parzialmente, alla luce della storia cilena e degli anni irredenti della dittatura: lascito di cui Gordillo riscontra (ovunque) tracce di mal dissimulata continuità nello sviluppo incolore di un neoliberismo ontologicamente autoritario."

Lo stile dell’universo intero

William T. Vollmann, La Camicia di Ghiaccio. "Ogni pagina di Vollmann pone illimitata attenzione alla grammatica, alla punteggiatura, a quel che si definisce in una parola: stile. I capitoli della vita e i capitoli dei libri diventano l’universo intero, un nugolo fitto e composito a cui è difficile sfuggire. Lo prova questo romanzo, il primo della serie dei Sette Sogni, dedicata alla fondazione del mito americano".

50 sfumature di Vian

Boris Vian, E tutti i mostri saranno uccisi. "Romanzo originariamente pubblicato nel 1948, descrive una Los Angeles assolata condita degli elementi tipici dei romanzi pulp, audacia ed eros compresi, dove tiene banco la tragicomica disavventura di Rocky, un ragazzo di rara bellezza che cerca di tener fede al proprio voto di rimanere vergine fino al compimento dei vent'anni. Nel frattempo Rocky, in compagnia dell'amico Gary, s'improvvisa detective dopo essere riuscito miracolosamente a scampare a uno strano rapimento."

La fantascienza in un mondo di fantascienza

La nuova fantascienza è anche postfantascienza: l’immaginario che la fantascienza ha inscenato nel corso dei decenni è divenuto realtà (letteraria, ma pur sempre realtà) e in questo modo ha spinto le sue concrezioni a far parte degli ingranaggi e degli ingredienti del mainstream, modificando nella nostra percezione il senso stesso del futuro.

Cose in viaggio

Franco Beltrametti, Il viaggio continua - Choses qui voyagent, poesie atmosferiche, carte, ritratti, libri, fogli sparsi, segni lasciati sul terreno, tour infiniti di cui non esiste un centro, ma tutto risale al viaggio, al nomadismo, come Franco “dichiara” nel disegno del ’94 (quasi un auto-manifesto) e posto in copertina di questo libro “più alto di 1 cm”. Flusso ininterrotto di tempo, senza una fine, contrariamente alla profetica poesia scritta nel settembre del ’95