12 Dicembre, 2019

Francesco Ceccamea

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Dal nostro archivio

Primavera sul Lago di Como

Andrea Vitali, Nome d'arte Doris Brilli. "Pensiamoci un momento: quante volte nei salottini televisivi, dai più trash ai più seriosi, l’amore omosessuale divide ancora le platee? Vitali sposta tutto questo e lo colloca nell’Italia degli anni Venti, raccontando di un amore fra donne che compone un’immagine di una purezza sconvolgente."

Molto più a sud di Durango

Lucia Berlin, Sera in paradiso. "Durante la lettura di questo libro risentiamo l’anima di alcuni santi in Paradiso, ovvero poeti poetesse e scrittori beat amati e venerati anche nei nostri confini. In alcune note biografiche appaiono nomi come Diane di Prima, Denise Levertov, LeRoi Jones (che divenne Amiri Baraka), vale a dire una sterminata famigliaccia di geni alquanto famosa nel movimento di anni italiani ancora ricchi di curiosità, intelligenza e speranza. Un probabile universo parallelo, intralciato e fatto fuori dall’attuale."

Il postino scrive sempre una sola volta

Chi è Castanar? È il postino pensionato della nota biografica finale oppure il nom de plume di uno degli autori antologizzati, o forse di Mozzi stesso? L’interrogativo resta avvincente e al tempo stesso più speculativo che altro: Castanar è, in fondo, il postino che ha scritto questo libro. Un postino che, di fatto, può scrivere una volta sola e, nello scrivere trascinato da una storia e da un’idea e da una storia forte, scrivere un libro necessario.

Affacciarsi con stupore sul mondo

Hone Tuwhare, Piccoli buchi nel silenzio. Poesie "Tuwhare contamina la lingua inglese disseminandola di parole maori che fanno letteralmente buchi nel silenzio al quale le culture aborigene sono state condannate dal colonialismo europeo. Così, lettori e lettrici dell'emisfero nord possono raccogliere da questa semina dell'autoreneozelandese il profumo di un mondo misconosciuto e vivo, incistato nel cuore della lingua del padrone".

“Sterminate i bruti!”

Nicoletta Vallorani, Nessun Kurtz. "Nelle pagine conclusive, lo sguardo di Vallorani si ferma inoltre sulla nostra storia recente, sulla letteratura della migrazione tra le due sponde del Mediterraneo. Nessun Kurtz è molte cose insieme. È, in modo dichiarato, un libro militante, deciso a far detonare con rinnovata forza la carica di scetticismo di Cuore di tenebra."

Speciale Stranimondi