20 Novembre, 2019

Fabio Malagnini

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Dal nostro archivio

Intervista a Giancarlo de Cataldo

"Intervista al''autore tarantino ma adottato da Roma sulla letteratura gialla e noi e sul suo ultimo libro Alba nera"

Disegnare la Creatura

Mary Shelley, Frankenstein illustrato da Bernie Wrightson. «Sette anni di lavoro dedicati all’illustrazione di Frankenstein. Cose da pazzi, se non fosse che, lo disse lo stesso Wrightson, si trattava di un labor of love, un’opera dettata dall’amore. Non era propriamente lavoro. L’artista vi si dedicava nei giorni liberi dalle altre commissioni retribuite. Sette anni. Una follia (non possiamo non pensare al nesso!) come quella di Victor Frankenstein: ambedue consumati dalla passione. Ma quella di Wrightson fortunatamente non lo portò alla tragedia ma ad un irripetibile lavoro grafico, assolutamente fedele alle descrizioni del romanzo. Dimentichiamoci, se possibile, per un momento, di Boris Karloff.»

Ernaux lascia il paese

Annie Ernaux, Memoria di ragazza. "In questo Memoria di ragazza, la Ernaux restringe il campo temporale della sua narrazione riferendola al solo 1958, ma continua e completa la storia di una generazione: la sua prima uscita dal piccolo paesino (aveva 18 anni) per fare l’educatrice in una colonia estiva per adolescenti è il punto di svolta che la porterà ad avere il primo contatto con una realtà più ampia rispetto a quella vissuta fino a quel momento..."

Un grandioso disordine

Blaise Cendrars, Moravagine. "C’è qualcosa che accomuna medico e malato, che li rende fratelli, e sono la febbre e la smania che li porta lontani da sé nel ricercare la realtà a tutti i costi, giocare ferocemente con i suoi punti critici, entrare e uscire più volte dal pensiero razionale. Coloro che incontrano nel dispiegarsi delle peripezie sono personaggi civetta, distruttori e creatori di caos, i quali ne accompagnano e difendono i passaggi tra mondi e trasformazioni."

Fidati di me. Non ti tradirò mai abbastanza

Tommaso Giartosio, Come sarei felice. Storia con padre. "La lingua di Tommaso Giartosio giunge da un Novecento affrontato e compreso dagli intelletti che lo hanno attraversato. Non necessariamente frequentatori di poesia. Ma tutti abitanti la storia, dalla bomba atomica al crollo del muro di Berlino".

Speciale Stranimondi