21 Settembre, 2019

Elio Grasso

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Dal nostro archivio

Il roccioso irlandese

Samuel Beckett, Lettere 1929-1940. "Ma andando avanti nella lettura si comprende immediatamente quanto la demarcazione fra vita e lavoro in Beckett sia difficile da individuare, e come la favola del suo essere “taciturno” sia ben presto smentita. Sarà anche stato difficile per lui scrivere lettere agli amici, ma sono molte le pagine dove il motto di spirito, diretto a un’opera o a un momento di “critica” verso qualcuno o qualcosa, si fa largo senza alcun freno."

Rispolveriamo le porte della percezione

C’è stato un momento nella storia dell’Umanità, tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio degli anni sessanta del Novecento, in cui tutto sembrava possibile. In quel periodo, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta del XX Secolo, in cui si credeva che l’umanità potesse entrare in contatto con civiltà extraterrestri, che fosse possibile instaurare una società

Mummia d’annata

Dino Battaglia, La mummia. "Illustrata con grande raffinatezza da Battaglia, la storia si snoda implacabile in uno spazio urbano ricreato per sottrazione e dominato dal nero, attestando ancora una volta (come se ce ne fosse bisogno), che prima dell'arrivo sulla scena di Alan Moore e Frank Miller, noi avevamo in casa una splendida scuola di fumettisti colti se non eruditi, di grande sofisticazione tecnica, con un gusto dell'immagine di eccezionale finezza."

È successo di nuovo…

approfondisce PAOLO SIMONETTI "Lynch sposta questo processo a livello strutturale, progettando un infinito differimento dell’interpretazione: ogni episodio allarga lo scarto tra significante e significato, creando un gap che non può mai essere colmato del tutto, ma che apre invece una catena, un’aura di significati (le “teorie interpretative” dei fan) mai definitivi."

Surfisti cinesi?

Francesco De Luca, Karma Hostel. "Da bravo surfista De Luca è anche un po' un mistico, un po' un visionario, e anche, se vogliamo, un po' sballato, ma nel senso più buono del termine. E sballata è la sua prosa, altalenante come le onde, torrenziale come le piogge tropicali, sballottante come il mare squassato da un tifone (arriva anche quello).