10 Dicembre, 2019

Elio Grasso e Paolo Simonetti

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Dal nostro archivio

Retorica di lusso

Gorgia, Encomio di Elena - A Gorgia si addice la transumanza in questo agile libretto curato da Monica Tondelli, e la bellezza per niente mite che lo accompagna alla spartana Elena. Il cui encomio, dentro la spettacolare retorica, piena di “effetti speciali”, ci porta in territori da tempo abbandonati dall’attuale depressione.

L’esordio di Miriam Toews in Italia (2005)

In occasione del piccolo Toews-Day che abbiamo organizzato, siamo andati a ripescare la recensione del primissimo romanzo della scrittrice canadese pubblicato in Italia tredici anni fa.

La CIA ci spia (e non solo lei)

Stefano Di Marino, Guida al cinema di spionaggio. "In questo volume si affronta il cinema di spionaggio da un punto di vista cronologico, dalle pellicole del primo Novecento ai film dedicati alla guerra fredda tra USA e URSS del secondo dopoguerra, per poi continuare con le produzioni più moderne, il cinema asiatico e le «spie del nuovo millennio». Tuttavia, un approccio esclusivamente temporale sarebbe stato troppo limitativo: Di Marino propone quindi approfondimenti tematici, dando particolare rilievo, per esempio, ai film che hanno segnato un punto di svolta per il cinema di spionaggio e all'opera di John Le Carré, il «narratore della Guerra Fredda»."

Svaghi carnali in sanatorio

Max Blecher, Cuori cicatrizzati. "Questa folla di uomini e donne, immersa in un’atmosfera marina che appare ben poco risanante, si dedica a quegli svaghi carnali che ancora spingono e contrastano la crescente impotenza dei corpi mummificati dalle costrizioni artificiali. Blecher descrive un ambiente dove medici e infermieri sembrano messi da parte, mentre ogni azione ha la tutela degli allucinati 'villeggianti'."

La lunga marcia, di Stephen King (1979)

Una scrittura apparentemente classica che mescola horror, fantascienza distopica, caratterizzazione attenta dei personaggi, ricostruzione maniacale dei luoghi (seguite il percorso dei marciatori su una mappa del Maine e ve ne renderete conto), e una straordinaria sensibilità alle dinamiche sociali che agitano gli Stati Uniti. In due parole, Stephen King. A tutti gli effetti lo vediamo già manifestarsi in questo romanzo scritto sul finire dell'adolescenza, un libro che suona potentemente radicato nel suo tempo e al tempo stesso capace di restituirci qualcosa del presente.

Speciale Stranimondi