26 Gennaio, 2020

Domenico Gallo

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Senza un soldo a Parigi e a Londra, di George Orwell (1933)

Ritorna in catalogo l’opera prima di George Orwell, Senza un soldo a Parigi e a Londra uscita nel 1933 e seguita poi da capolavori che proiettarono il loro autore al centro dell’attenzione letteraria mondiale e ne fecero scivolare nell’ombra gli esordi. Un libro che corre veloce, come la vita dello scrittore, che in meno di due decenni bruciò se stesso e la propria carriera: e c’è un’urgente ansia di vita, una frenesia, in questa cronaca-romanzo composita e divertente, un Felix Krull senza progetto e per questo tanto più efficace e vero, pieno di aneddoti, episodi e personaggi, tra i quali il più evanescente, alla fine, è proprio quello dell’io narrante, dello scrittore che, mescolato alla folla degli straccioni e dei mendicanti delle due grandi metropoli del titolo, assiste al grande carosello delle esistenze altrui e ne riferisce con incessante meraviglia.

Il ritorno del sottomarino giallo

Beatles, Yellow Submarine. "Pagina dopo pagina il libro ci riporta al film di cinquant’anni fa e a quello shock culturale che era stato per noi, e a chiederci come leggerà oggi un giovane che sfoglia queste pagine preziose la lotta del colorato quartetto contro i blue meanies che avevano reso grigio, triste e senza musica la terra di Pepperland?"

Malinconia d’agosto

Mauro Fabi, La cantina. "Giulio Spadoni è sceso in cantina per recuperare il canotto del figlioletto e godersi una giornata di mare con la sua famiglia, ma da quel momento di lui si perde ogni traccia. Raimondi sa che per trovarlo deve osservare i pochi indizi a sua disposizione: soprattutto la sua preziosissima collezione di fumetti di Phantom, l’uomo mascherato."

Il promontorio della paura fra manicheismo e disfunzionalità

Fra i molti meriti della raffinata casa editrice Mattioli 1885 di Fidenza, uno dei più apprezzabili è la tetragona attitudine a recuperare testi importanti...

Ritornata

Donatella di Pietrantonio, L’arminuta. "Due i punti cardine: il primo è un tema molto caro all’autrice, ovvero la maternità, descritta in questo caso in maniera forte ed estrema, mentre il secondo è l’Abruzzo, la sua terra natia che non è solo lo sfondo, il paesaggio in cui la trama si sviluppa ma è esso stesso un personaggio vivo e presente."

Speciale Stranimondi