15 Novembre, 2019

Davide Carnevale

6 ARTICOLI 0 Commenti

Dal nostro archivio

La potenza liberatoria della falsificazione. Il Consiglio d’Egitto di Leonardo Sciascia

L'apparato allegorico del romanzo si presenta oggi ancora più potente, forse più di quanto non lo fosse cinquantasei anni fa. Una nave sbarcata sulle coste siciliane e i rapporti tra Europa e mondo arabo e islamico, per esempio, tematizzano la posizione dell'Italia nel Mediterraneo e ne mostrano la Sicilia come suo avamposto, ricordandoci che al tempo del Consiglio d'Egitto l'arabo tornava in Sicilia, dove era stata una lingua dominante e che i rapporti tra costa nordafricana, penisola italiana e Malta sono rapporti secolari e non certamente rapporti emergenziali dettati dall'agenda delle migrazioni di oggi.

Il disegno degli affetti

Con un atto di coraggio e di forte consapevolezza civile, la giovane illustratrice decide di misurarsi con la sua biografia, quella della sua famiglia e soprattutto con la storia del suo popolo e della sua patria d’origine, heimat, appunto. Per farlo usa tutto quello che ha per le mani, tutto quello che trova nelle sue ricerche, tutto quello che le può sembrare utile a rappresentare un momento di vita e di storia vissuta.

Parigi moderna, Roma eterna

Blaise Cendrars, Una notte nella foresta. "Questo snello volumetto è irrequieto, folle e travolgente come lo stesso Cendrars che nato poeta, e protagonista delle avanguardie che prima della Grande guerra sconquassano il mondo della poesia europea, perde una mano durante il conflitto, proprio la destra con la quale scriveva, e si reinventa come scrittore della mano sinistra, passando alla narrativa".

Frankensteiniana

Quest’anno di celebrazione e ricorrenza ha prodotto anche in Italia un florilegio di pubblicazioni - riedizioni, saggi, biografie – di estremo interesse per chi voglia avvicinarsi per la prima volta al romanzo di Mary Shelley o, già conoscendolo, voglia approfondire e vagliare nei minimi dettagli il testo e lo scenario storico e psicologico che lo hanno prodotto. Cerchiamo qui di tracciare un breve percorso orientativo fra i volumi a nostro giudizio più recenti e cospicui.

L’amore per una lingua senz’amore

Adrián Bravi, L’idioma di Casilda Moreira, Edizioni Èxòrma. L’idioma di Casilda Moreira si presenta come l’esplorazione di un’altra lingua ancora, rispetto a quelle parlate dall’autore argentino e italiano, di stanza nelle Marche: il terzo incomodo – eppure estremamente utile nel riconsiderare il proprio rapporto con italiano e spagnolo – è il günün a yajüch, talvolta chiamato anche puelche, lingua realmente esistita nella Patagonia argentina e parlata dalla popolazione günün a këna.