21 Gennaio, 2020

Danilo Arona

14 ARTICOLI 0 Commenti

Dal nostro archivio

Operazione Englander

Nathan Englander, Una cena al centro della terra - “In Israele fumano tutti. È come se vivessimo negli anni Sessanta, […] come una rivoluzione. È la nazione più strafatta del mondo” – questa non è, come qualcuno potrebbe pensare, una citazione da un romanzo di Thomas Pynchon, bensì l’opinione di un personaggio del graffiante racconto “Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank”, che dà il titolo alla raccolta pubblicata nel 2012 da Nathan Englander (che pure è nato a Long Island, anche se nel 1970, trentasette anni dopo il decano del postmodernismo americano).

Serotonina. Molto meno di una speranza

Serotonina è un movimento vertiginoso attraverso un'Europa spettrale abitata da automi, figure descritte in atteggiamenti meccanici. Sono uomini e donne in tutto simili a quelle che incontriamo quotidianamente per la strada, nelle nostre città, nelle campagne spagnole, nelle province belghe, francesi o tedesche.

L’ombra della democrazia

Daniele Giglioli, All'ordine del giorno è il terrore. "Con gli acuminati strumenti della comparatistica prende in esame la figura del terrorista in un’ampia schiera di scrittori anche molto lontani tra loro nel tempo, nell’etica e nella lingua, mostrando come il mondo letterario abbia in genere detronizzato tale figura, rappresentandola non come eroe tragico, o una sorta di superuomo, bensì come un individuo goffo, inadatto, fragile, non di rado ridicolo."

Storie di Barriera

Paola Cereda, Quella metà di noi, Giulio Perrone Editore. Recensione di Valentina Marcoli. Ci vuole coraggio per mostrare quella metà di noi che abbiamo dovuto omettere per ragioni di testa e non di cuore. Verrebbe dunque da chiedersi la percentuale di calcolo in rapporto alla percentuale di sentimento e di autenticità che si riversano nelle relazioni che intessiamo quotidianamente. Il riflesso onesto di uno spaccato di società che mostra l’emergere di nuovi bisogni e nuove necessità.

Che la memoria non vada smarrita: la lezione di Corrado Stajano

Corrado Stajano, Il sovversivo. Vita e morte dell’anarchico Serantini, Il Saggiatore. Recensione di Giuseppe Costigliola. “La sera del 5 maggio 1972 nulla servì a salvare dalla furia della polizia, fra la bottega del vinaio e quella del tappezziere, un giovane non alto, ricciuto, gli occhiali da miope, il viso serio e sofferto. Franco Serantini, di vent’anni, sardo, anarchico, figlio di nessuno nella vita come nella morte.”

Speciale Stranimondi