20 Ottobre, 2019

Bianca Sorrentino

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Dal nostro archivio

Ultime notizie da Più libri più liberi

Sara Tosetto, che l'editoria la conosce bene, esplora per noi Più Libri Più Liberi, forse non il salone librario più importante del mondo, ma sicuramente quello che ha la sede più famigerata, discussa, criticata, esaltata e discussa, ovvero la Nuvola. Una carrellata di uscite promettenti pubblicate da case editrici emergenti (e qualcuna tutto sommato emersa).

Tirolo amaro

Marco Balzano, Resto qui - Nelle precedenti edizioni, non sempre un finalista o un vincitore dello Strega è stato sinonimo di qualità. Ogni concorso letterario ha delle variabili: il potere delle case editrici e l’ obbligo mai dichiarato di una loro alternanza sul gradino più alto, i gusti dei giurati e gli appoggi politici degli scrittori, solo per citarne alcuni, concorrono alla classifica finale.

Triste Europa

David Szalay, Tutto quello che è un uomo. "Nove storie per nove uomini di varia età ma che alludono a un solo esemplare in epoche di vita differenti, alle prese con quello che è stato e quello che potrebbe essere. Messi a mollo da Szalay, con una certa benevolenza, in un fluido che rinchiude ogni evento dentro i limiti dello 'sgradevole'."

Rotte balcaniche nel 2018

Maria Grazia Calandrone, Alessandro Anil, Franca Mancinelli, Come tradurre la neve. Tre sentieri nei Balcani "Del resto la poesia ha facoltà di varcare spazi geografici precisi, anche quando va contro la storia o gli scrittori interpretano male i tempi. L’aria si fa tesa, sembra diversa dall’epoca della guerra dei Balcani. Sarebbe interessante sapere dove sono tutte le anime, quelle passate e quelle ancora vive. E come sono adesso le strade sconvolte dalle mine, se i fili spinati si sono arrugginiti o distrutti per virtù meteorologica. Con queste domande tre poeti si sono messi in viaggio, accettando l’invito del REFEST (Immagini e parole sui percorsi dei rifugiati), in un freddo gennaio del 2018 attraversando Bosnia Erzegovina e Croazia."

Un futuro non negoziabile

Cobol Pongide, Marte oltre Marte. L'era del capitalismo multi planetario, DeriveApprodi. Una recensione di Fabio Malagnini, Marte oltre Marte ha il grosso pregio di guardare al futuro da una prospettiva radicale, non esclusivamente “terrestre”, senza mai porre nella globalizzazione, nella natura o nella tecnologia il termine ultimo della nostra presenza nel cosmo.