16 Ottobre, 2019

Bianca Sorrentino

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Dal nostro archivio

Gotico veneto

Pupi Avati, Il signor diavolo. "Un senso opprimente di attesa pervade le pagine del romanzo, un’angoscia che si fa via via più densa, pesante, insostenibile. Nel sottotitolo Avati lo definisce un «Romanzo del gotico maggiore», ispirandosi «alla definizione di gotico rurale che ne ha dato acutamente lo scrittore e antropologo Eraldo Baldini»." veneto...

Soldi e letteratura danno la felicità?

Piersandro Pallavicini, Nel giardino delle scrittrici nude. "Piersandro Pallavicini ne ha per tutti, e con una narrativa a trecentosessanta gradi indaga sull’attualità, tenendo sempre a mente che il contenuto, nella letteratura di oggi come nella vita quotidiana, si riduce a una scatola vuota se non è sostenuto da una forma adeguata."

Migliaia di sosia ai crocevia della vita

Patrick Modiano, Ricordi dormienti. "Mentre passeggia per il lungosenna, Jean viene colpito dal titolo di un libro, Il tempo degli incontri, che lo risucchia in un vortice che lo porta indietro nel tempo, a incontri vissuti a cavallo degli anni Sessanta tra i quattordici e ventidue anni."

I rischi del thriller

Christina Dalcher, Vox. "La novità dovrebbe essere il lato linguistico, nella misura in cui la protagonista, Jean, è una neurolinguista forzata a diventare casalinga, scacciata dall'università dove lavorava e dai laboratori dove ricercava una cura per l'afasia. Una neurolinguista che adesso non solo non può più esercitare la sua professione, ma neanche articolare più di 100 parole al giorno, se non vuole ricevere una sgradevolissima scossa elettrica dal braccialetto contaparole che è stata costretta a mettere al polso e che non può togliere per nessun motivo."

Il cinismo di Matteo Salvini fra postnazisti intelligenti e idioti

L’inchiesta di Claudio Gatti pubblicata per Chiarelettere è un libro fondamentale da leggere, in particolare in questi mesi in cui gli inaspettati cambiamenti governativi...