25 Gennaio, 2020

Alessandro Fambrini

17 ARTICOLI 0 Commenti

Una sorte segnata

Dal nostro archivio

Nel cuore torbido dell’America

Midwest, pianure sterminate, pozzi petroliferi, inverni gelidi e primavere “irlandesi”, nativi americani, poliziotti e giornaliste. Il Nord Dakota di Fargo, ormai fin troppo celebre...

Prospettive di un’anima

Nikolaj Gogol’, Racconti di Pietroburgo. "La traduzione di Paolo Nori è l’asso nella manica che Marcos y Marcos ha scelto di giocare in una partita che ha decisamente vinto. Se avete già letto I racconti di Pietroburgo questa sarà come una lettura nuova."

L’investigatore fragile

Matteo Servegnini, La donna della luna. "In questo romanzo si intrecciano l’approccio diretto dell’hard boiled e il ragionamento della detection. Nel doppio mistero che caratterizza La donna della luna, il giallo tradizionale si occupa di una caso di suicidio che forse cela un omicidio, che parte da un giovane annegato nel lago d’Orta, mentre il giallo d’azione risiede nella profondità del passato di Tobia, nei suoi errori e rimorsi che progressivamente tornano a galla e nello scontro tra la marginalità dell’investigatore e l’ambiente dell’alta borghesia della famiglia che lo ha assunto per indagare."

Uno stato che arma i propri cittadini non lo fa in nome della libertà.

Gary Younge, Un altro giorno di morte in America. 24 ore, 10 proiettili, 10 ragazzi. "La sicurezza che si vorrebbe collegata al possesso di una pistola non è altro che una scellerata e capillare campagna di marketing fatta sulla pelle degli ultimi con la connivenza di un apparato statale (legalmente) corrotto. «Il mio libro è l’istantanea di una società che rende queste morti possibili, e la cui cultura politica è del tutto incapace di creare un contesto un grado di evitarle», leggiamo nell’introduzione".

Dove ti spinge il vento?

Daniela Dawan, Qual è la direzione del vento? "L’incipit concitato impone al lettore i terribili momenti della persecuzione degli ebrei tripolini nel giugno del 1967, in seguito all’eccitazione e al delirio antisemita che si era impadronito delle popolazioni arabe durante la guerra dei Sei Giorni, poi persa da Nasser, il nuovo e acclamatissimo leader egiziano dell’epoca. La crisi sembra piombare sulle teste di questo nucleo familiare come se non ci fosse mai stato nemmeno il segno di un’avvisaglia. Al punto che i genitori, per fuggire, si trovano costretti a lasciare momentaneamente Micol a scuola dalle suore dove, unica ebrea, frequentava regolarmente gli studi anche se senza eccellere nel profitto, né ricordare mai quello che insegnavano."

Speciale Stranimondi