Amore e formazione nei campi di cotone

James Still, Chinaberry, tr. L. Crescenzi, Mattioli 1885, pp. 255, euro 16,00 stampa

di ROBERTO STURM

Dopo Fiumi di terra, un romanzo uscito nel 1940 negli Stati Uniti e paragonato a Furore di Steinbeck, che narra la vita nomade di una famiglia costretta a spostarsi per seguire il lavoro nelle miniere di ferro e raggranellare un salario appena sufficiente a sopravvivere, l’editore Mattioli 1885 ci presenta un altro romanzo di James Still, Chinaberry, su cui l’autore ha lavorato dagli anni Ottanta fino alla sua morte, avvenuta nel 2001.  Il romanzo è stato pubblicato postumo, grazie alla cura di Silas House, che capì subito di trovarsi di fronte a un testo di rara bellezza.

Il ragazzo protagonista e narratore del romanzo – di cui non sapremo mai il nome, solo che ha undici anni ma ne dimostra sei – si trasferisce dall’Alabama al Texas per lavorare nei campi di cotone. La sua famiglia numerosa ha bisogno di altre entrate, il padre è un medico dei cavalli, un veterinario, e decide di farlo partire con un amico di famiglia a cui lo affidano, Ernest Roughton, e altri due fratelli che non fanno altro che scherzare e prendere in giro il prossimo. In ogni paese in cui si fermano gli dicono che sono in anticipo sul raccolto, che il cotone non sarebbe stato pronto prima di una settimana ma un proprietario terriero, Anson Winters, dopo aver visto e avvicinato il ragazzo, offre loro lavoro. Si scoprirà subito che il proprietario terriero ha perso la prima moglie durante il parto e il figlio, che soffriva di una grave malattia respiratoria, quando era ancora piccolo. Vive in un ranch, insieme alla sua bellissima seconda moglie, Laurie, che si era invaghita di lui a dodici anni e non avrebbe sposato nessuno se non si fosse presentata l’occasione con Anson. L’affetto e le attenzioni della coppia verso il ragazzo sono immediate, per Anson diventa il sostituto del figlio morto, per la moglie la soluzione per far tornare il marito alla vita. Così il ragazzo si trova catapultato in una realtà diversissima dalla sua, e, pur sentendo la nostalgia di casa, si abitua presto alla vita comoda del ranch.

I mesi che trascorre in Texas sono un periodo di formazione e fonte di curiosità: le storie che sente raccontare da Anson, i ricordi di Laurie, lo stile di vita differente, la vicinanza di persone diverse dai membri della sua famiglia, i genitori e i tanti fratelli e sorelle, aprono nella mente del ragazzo nuove prospettive e una voglia di sapere che non aveva mai provato. Accanto a questo, con l’ausilio dei tanti protagonisti, Still analizza vari tipi di amore: quello incondizionato di Laurie per Anson, quello di quest’ultimo per la prima moglie, il figliolo morto e il ragazzo narratore, l’amore tra sorelle e fratelli, tra genitori e figli in un succedersi di emozioni che inchioderanno il lettore al testo.

Scritto con una prosa chiara e lucida, con uno stile diretto quanto sontuoso, Still entra nella psicologia dei personaggi con estrema facilità, adeguandoli a una storia che spazia tra due Stati, tra due famiglie di diversa estrazione sociale, tra vita agiata, il lavoro nei campi e domestici neri con una delicatezza e una sensibilità che rendono la lettura una piacevole incursionenella grande letteratura. Sono molti gli spunti autobiografici dell’autore, che miscela con maestria memoria e fantasia per scrivere un testo che fa parte della grande narrativa statunitense.

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