18 Novembre, 2019

OGGI SU PULP

Meglio star zitti? No.

Raboni poeta, Raboni traduttore di Proust e Baudelaire. E Raboni autore di stroncature. Dunque gli scrittori del Novecento trovano nelle sue pagine qualcosa su cui meditare. Se almeno non fossero morti. Ma il gusto garbato, e sempre sottile, degli articoli attrezza concretamente l’ingegno del lettore, soprattutto di chi si trova in disaccordo. Apre i rubinetti del dubbio, del ripensamento,...

SPECIALE STRANIMONDI

Intervista a Jasper Fforde (2006)

Strana Inghilterra, quella de Il caso Jane Eyre, il primo romanzo di Jasper Fforde pubblicato in Italia (da Marcos y Marcos): qualcuno ha trafugato il manoscritto originale del Martin...

RICORDO DI GUIDO FINK

L’insostenibile leggerezza del critico. Guido Fink (1935-2019)

Guido Fink, recentemente scomparso all’età di 84 anni, è stato uno dei più grandi critici letterari che abbiamo avuto in Italia. I suoi interessi spaziavano dalla Letteratura Americana – e in particolare la letteratura ebraico-americana – al cinema, al teatro, alle arti visive, alla teoria della critica, ai nuovi sviluppi della riflessione filosofica. Nato a Gorizia da una famiglia di origine ebraica, si trasferì in tenera età a Ferrara. Da bambino, durante l’occupazione nazista, fu salvato dalla madre che...

RUBRICHE

LE RECENSIONI

Meglio star zitti? No.

Raboni poeta, Raboni traduttore di Proust e Baudelaire. E Raboni autore di stroncature. Dunque gli scrittori del Novecento trovano nelle sue pagine qualcosa su cui meditare. Se almeno non fossero morti. Ma il gusto garbato, e sempre sottile, degli articoli attrezza concretamente l’ingegno del lettore, soprattutto di chi si...

Il laboratorio è ancora eretico

Ogni 2 novembre, da più di quarant’anni, torna a fare capolino lo “scandalo Pasolini”, fissato, con ogni probabilità, in modo indelebile nella storia culturale italiana dal suo assassinio – “scandalo” ancora presente e cruciale, per fare un esempio, in un saggio piuttosto recente, e comunque ricco di sfumature e...

Vicini che non…

“I miei vicini non temono niente. Non hanno preoccupazioni, non si innamorano, non si mangiano le unghie, non credono al caso, non fanno promesse né rumore, non hanno l’assistenza sanitaria, non piangono, non cercano le chiavi né gli occhiali né il telecomando né i figli né la felicità. Non...

Ucronia ipertecnologica

Ogni nuovo romanzo di McEwan rappresenta un evento per il mondo letterario e non potrebbe essere altrimenti, dato che parliamo di uno dei migliori autori contemporanei. Personalmente lo seguo dal lontano 1993, l’anno in cui apparve in Italia Cani neri, il romanzo che decretò l’inizio del suo successo. Nonostante...

Bellezza e tristezza in Dazai Osamu

Un piccolo rifugio improvvisato. Un padre, con la moglie e i due figli, soli mentre il Giappone è in fiamme. E un libro illustrato che l'uomo accortamente reca con sé: “esperto nella curiosa arte di creare racconti”, la sua voce comincia fluente a intessere fiabe. Si sa, i bambini...

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