20 Ottobre, 2019

OGGI SU PULP

Eden, o del possibile

In poesia l’età arcaica spesso viene tralasciata in favore di una cronaca a una dimensione, in cui soltanto il reportage del lato minore dell’esistenza trova attenzione. Sembra che la resa di una giornata qualunque, con i suoi arzigogoli, sia superiore a qualsiasi approfondimento di idee storiche o preistoriche. Del resto i poeti, oggi, hanno gusti allenati alle varie qualità...

In primo piano

Lo stadio di Wimbledon, di Daniele Del Giudice (1983)

"Lo stadio di Wimbledon" è il primo romanzo pubblicato da Daniele de Giudice; la sua opera prima che si dipana in una ricerca biografica destinata a diventare quasi evanescente. Italo Calvino scrive di questo romanzo: "Chi ha posto giustamente il rapporto tra saper essere e saper scrivere come condizione dello scrivere, come può pensare d’influire sulle esistenze altrui se non nel modo indiretto e implicito in cui la letteratura può insegnare a essere?"

RICORDO DI GUIDO FINK

L’insostenibile leggerezza del critico. Guido Fink (1935-2019)

Guido Fink, recentemente scomparso all’età di 84 anni, è stato uno dei più grandi critici letterari che abbiamo avuto in Italia. I suoi interessi spaziavano dalla Letteratura Americana – e in particolare la letteratura ebraico-americana – al cinema, al teatro, alle arti visive, alla teoria della critica, ai nuovi sviluppi della riflessione filosofica. Nato a Gorizia da una famiglia di origine ebraica, si trasferì in tenera età a Ferrara. Da bambino, durante l’occupazione nazista, fu salvato dalla madre che...

RUBRICHE

LE RECENSIONI

Eden, o del possibile

In poesia l’età arcaica spesso viene tralasciata in favore di una cronaca a una dimensione, in cui soltanto il reportage del lato minore dell’esistenza trova attenzione. Sembra che la resa di una giornata qualunque, con i suoi arzigogoli, sia superiore a qualsiasi approfondimento di idee storiche o preistoriche. Del...

Il futuro sarà automatico o non sarà affatto

Accoto, citando Hanna Arendt e la Vita Activa, distingue la dimensione del lavoro da quelle dell’azione e dell’opera, auspicando che l’automazione possa liberare il tempo dell’empatia, in un mondo non più “user-centrico” né “macchino-centrico”, dove l’ominazione è chiamata a negoziare la sua permanenza ed evoluzione sul pianeta

Sorella di mezzo e il lattaio a Belfast

Milkman è un libro delicato, atroce, dolcissimo; è un testo in cui la complessità si stempera ben presto in una partecipazione intensa a qualcosa di straordinariamente univoco e forte. Anna Burns ha scritto di realtà difficili, poliedriche, complesse, con un lessico e un fraseggiare ingarbugliato, multiforme, dando infinite sfumature di senso, e sensazioni emotive intense. La traduzione è leale, ma libera in spirito, e ci restituisce immagini potenti, piene, a tratti maestose; con la precisione di un matematico, ha saputo trovare la chiave di un messaggio cifrato, e rivelarcelo; e ha saputo farlo magistralmente.

L’enciclica della sopravvivenza di Don Nicanor

“O componete una volta x tutte / L’enciclica della sopravvivenza cazzo / O mi toccherà comporla io stesso / Singhiozza a squarciagola / Vostro signore Gesù Cristo / D’Elqui / Domingo Zárate Vega / Alias l’ecofolle del Norte chico / Hurry up! / Eternità ce ne sono ma non molte // Il pianeta ormai non regge +” (Ultimatum). Nicanor Parra, una miscela instabile di irriverenza e umanità.

Alchimia dell’apprendimento

Matteo Trevisani è un autore giovane e talentuoso, dotato di una buona dose di fantasia. Una fantasia che si fa forte di un bagaglio culturale che attinge a nozioni di filosofia, psicologia, esoterismo e astronomia. Come nella miscela sapiente di un alchimista, lo scrittore utilizza tutti questi ingredienti per...

PULPnewsletter

Iscriviti per ricevere le nostre recensioni e approfondimenti su libri ed autori.