16 Settembre, 2019

Tag: Thomas Pynchon

Dal nostro archivio

Semplicemente perché non riusciamo a respirare. Lo sciopero di Nardò a disegni

Francesco Piobbichi, Sulla dannata terra. Lo sciopero di Nardò "C’è qualcosa di profondamente commovente nel tratto dei disegni a pastello di Francesco Piobbichi che illustrano e raccontano la storia dello sciopero di Nardò, una delle prime esperienze in Italia di autorganizzazione dei migranti scesi in sciopero nel 2011 in Puglia, la terra che nel dopoguerra fu di Di Vittorio e delle grandi lotte bracciantili."

Pugno sceglie Eliot

Per la puntata di dicembre dei Paragrafi d'autore abbiamo invitato una delle più originali scrittrici italiane, Laura Pugno, che si è avventurata da tempo in un territorio al confine tra fantascienza, fantasy e il cosiddetto mainstream. Ci ha spiazzato proponendo come paragrafi d'autore due brani dei Quattro quartetti di Thomas Stearns Eliot...

Il sangue delle stragi

Giannuli & Rosati, Storia di Ordine Nuovo. "Storia di Ordine Nuovo è un libro che aiuta a comprendere come alcuni gruppi eversivi di estrema destra, in collaborazione o con la connivenza di apparati dello stato, abbiano contribuito a indirizzare il quadro politico italiano in una certa direzione, impedendo con tutti i mezzi che il Partito Comunista andasse al potere."

Di qua da Princeton

Alessandro Giammei, Una serie ininterrotta di gesti riusciti. "Il libro è certamente anche una serie di esercizi intellettuali, e insieme auto-finzionali, sul Grande Gatsby di Fitzgerald. Se i riferimenti a quest’opera, sia nei titoli sia nel contenuto dei singoli capitoli, sono iper-evidenti, il vero sottotesto sembra essere però un’altra opera di Fitzgerald, ossia Di qua dal Paradiso. Quest’ultimo, infatti, è ambientato proprio a Princeton, e Amory Blaine è presente nella scrittura di Giammei tanto quanto Gatz e compari, e forse anche di più, indicando ancora una volta come l’autore sappia mantenere viva la tensione tra le diverse polarità dell’immaginario."

Ex Jugoslavia versus Jugonostalgija

Goran Vojnović, Jugoslavia, terra mia. "Classe 1980, quindi della generazione meno che adolescente (pubertetljia) al momento della dissoluzione bellica, Vojnović porta nella letteratura della sevdah due aspetti completamente inediti: il conflitto linguistico o clash of slang interno alle ex repubbliche federali; il trauma psicologico dei figli dei criminali di guerra, non delle vittime, quindi quello status che nella letteratura tedesca del secondo dopoguerra fu la Schuldfrage".