16 Settembre, 2019

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Dal nostro archivio

Terranova sceglie Bufalino

Questa puntata della nostra Rubrica la potremmo chiamare tranquillamente “genealogie siciliane”; abbiamo la messinese Nadia Terranova che rende omaggio al comisano Gesualdo Bufalino. Ma è anche il nostro modo di rendere omaggio alla più letteraria delle isole italiane.

L’Inquisitore e il suo doppio

Gian Filippo Pizzo oggi ospite d'onore, venuto a parlarci dell'ultimo romanzo di Valerio Evangelisti, Il fantasma di Eymerich, e di una monografia dedicata allo scrittore bolognese: Nicolas Eymerich: il lettore e l’immaginario in Valerio Evangelisti, di Alberto Sebastiani.

Morandini sceglie Campanile

Claudio Morandini ci propone tre magistrali paragrafi di Achille Campanile.

Il lato oscuro dell’Era dell’acquario

James Leo Herlihy, La stagione della strega "La stagione della strega non nasconde nulla del lato oscuro dell’Era dell’acquario, mostrandoci attraverso gli occhi (quasi) sempre entusiasti e ottimisti di Strega tutta una serie di approfittatori, delinquenti e tossicodipendenti che hanno tradito o che sono stati traditi dalle promesse utopiche del flowerpower".

Il bambino mancante

Teresa Ciabatti, Matrigna. "Infine, la grande novità: rispetto ai due precedenti, Ciabatti sembra essere stata posseduta seriamente dalla musa. Ha uno stile, Matrigna, una voce assai particolare, un modo di parlare molto più interessante di quello delle opere precedenti. Non so se il ritorno del rimosso di La più amata abbia sbloccato qualche cosa o abbia catalizzato una qualche maturazione profonda, ma ora negare che Ciabatti sia una scrittrice diventa un’impresa disperata. Non la migliore scrittrice italiana, come farneticava qualcuno nei giorni precedenti la proclamazione del vincente dello Strega, ma una scrittrice degna di nota, quello sì."