16 Settembre, 2019

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Dal nostro archivio

Il poeta Živago

Boris Pasternak, La notte bianca. "Alle poesie contenute nel romanzo si rivolgono queste personalità della letteratura, e a queste poesie è dedicato il lavoro di traduzione di Paolo Ruffilli presentato nel volume. Ne La notte bianca sono comprese poesie appartenenti al romanzo di Pasternak, quelle che ripercorrono l’intera vicenda di Jurij, il protagonista del Dottor Živago."

Maestro del racconto

Andre Dubus, Adulterio e altre scelte. "L’antologia è divisa in tre parti. Nella prima Dubus ci parla dell’infanzia e del rapporto coi genitori e con la fede, della nascita dei primi rapporti interpersonali al di fuori della famiglia. Nella seconda troviamo protagonisti adolescenti che virano verso la maturità, uomini e donne che s’incontrano e si amano, l’esercito, che in quel periodo storico rappresentava un punto di riferimento sociale e lavorativo per tanti, e di come fosse vissuto in maniera diversa dagli uomini e dalle donne. Infine ci racconta della piena maturità, un momento in cui molte certezze cadono, sia religiose che sentimentali, e ci ritroviamo spesso di fronte a un ignoto che ci spaventa."

Aria di Roma domani

Francesco Verso, I camminatori. Vol. 1, I Pulldogs. "In tutto lo scorrere della trama de I Pulldogs assistiamo alla presa di coscienza di alcuni personaggi attraverso il contatto con gli attivisti. È una vera comprensione della propria realtà di vita e di disvelamento delle logiche di sfruttamento, impoverimento e precarietà che dilagano nella Roma di un domani così immediato che potrebbe essere quello dell’anno prossimo. I temi sono molti, dall’idea di diffusione di massa delle nanotecnologie alla lotta per la reinterpretazione e occupazione degli spazi urbani, fino alla loro difesa di massa."

Siediti qui, ignoto viaggiatore…

Anite di Tegea, Epigrammi, (cura e traduzione di Ugo Pontiggia), La Finestra Editrice. Anite, poetessa dai pochi dati anagrafici, compone epigrammi che si distinguono per la delicatezza orientata ai frenetici eventi del cosmo sotto i quali sottostava il mondo ellenico.

Non c’è quiete dopo la tempesta

Leonardo Malaguti, Dopo il diluvio. "La trama è presto descritta: un paesotto simile ad una scodella circondata da rilievi montuosi viene sommerso da un diluvio che fin dalle prime pagine giunge impetuoso senza troppi complimenti. Al termine del disastro meteorologico viene ritrovato nel canale di scolo il cadavere del sindaco, e da quel momento niente sarà più come prima. Sembra quasi che l'acqua, anziché pulire, abbia riportato a galla la sporcizia depositata nel cuore dei paesani..."