22 Settembre, 2019

Tag: Martin Heidegger

Dal nostro archivio

Di cosa è fatta la lingua della traduzione

Michele Sisto, Traiettorie. Studi sulla letteratura tradotta in Italia. "Di che cosa sono fatte le letterature nazionali, di che cosa è fatta la letteratura italiana? Il canone sembra chiaro, ma è davvero così? Spesso le lingue nazionali sono più di una, in Italia come altrove (dialetti, idioletti, minoranze linguistiche e così via), e anche l’italiano è tutt’altro che uno. Inoltre esiste anche “un altro corpus molto vasto, anch’esso in lingua italiana: la letteratura tradotta”.

Saluti brigatisti

Alberto Fagiolo, Topografia del Caso Moro. "Lo scopo dichiarato di questa ricostruzione dell’agguato di via Fani e del sequestro dell’On. Moro, della successiva fuga verso la prigione brigatista di via Montalcini e di altri episodi controversi, è quello di chiarire definitivamente alcuni dei misteri del Caso Moro."

L’arte non è(ra) cosa da femmine

Ferlut & Baudoin, Artemisia. "Appena diciottenne viene affidata alle grinfie di Agostino Tassi, pittore e amico del padre, che invece di perfezionare la sua tecnica, abusa della giovane per quasi un anno. Artemisia è tenace e coraggiosa, si ribella, ma è solo quando Orazio Gentileschi accusa il Tassi di avergli rubato dei quadri che la bolla di silenzio scoppia, e la ragazza viene chiamata a testimoniare al processo di essere stata violentata ancora vergine dall'imputato."

Altra storia, altre battaglie

Franco Ricciardiello, All'ombra della luna. "Nell’ombra della Luna è quindi uno di quei libri di fantascienza che, pagina per pagina, provocano il lettore e lo costringono a una lettura comparata del romanzo e della Storia, lo inducono a conoscere in maniera più profonda la nostra stessa Storia per comprendere quanto c’è di alterato nel romanzo che stiamo leggendo, divulga e contemporaneamente diverte. Questa avvolgersi continuo di Storia conosciuta, Storia da scoprire e fiction consente un ulteriore gioco politico di trasferimento delle ambiguità dal livello storico a quello narrativo, portando la Storia a essere protagonista del romanzo."

Fratello polpo

Peter Godfrey-Smith, Altre menti. "Lo scienziato spiega, con particolari narrativi di grande efficacia (aiutato dalla brava traduttrice), come i tentacoli dei cefalopodi attuino qualcosa per noi difficile da immaginare: vedere la realtà circostante con l’atto del toccare, dell’assaggiare. La complessità mentale di questi invertebrati è unica nel mondo della natura, mostra un’evoluzione totalmente indipendente dal resto di tutti i cervelli presenti sul pianeta Terra."