22 Settembre, 2019

Tag: Margherita Emo

Dal nostro archivio

Frankenstein: Reloaded

Thomas Ligotti, La straziante resurrezione di Victor Frankenstein. "Per la prima volta, lo scrittore che ha rinnovato e stravolto radicalmente la concezione stessa della narrativa weird e horror, si confronta direttamente con le figure tipiche del canone orrifico, con i personaggi paradigmatici dei classici letterari e cinematografici del genere: i mad doctors come il wellsiano Moreau, lo stevensoniano Jekyll e lo shelleyano Frankenstein, che dà il titolo al libro; i mattatori tenebrosi come Dracula, Talbot (il licantropo cinematografico, incarnato da Lon Chaney Jr.), il Fantasma dell’Opera e quello del Museo delle cere (personaggi anche questi legati soprattutto all’immaginario filmico)..."

Racconta con rabbia

Dorothy Allison, La bastarda della Carolina - Succede che, verso la fine dello scorso millennio, Dorothy Allison esordisca con un romanzo semi-autobiografico con un titolo potente: Bastard out of Carolina, cioè La bastarda della Carolina. Succede che il libro, la storia tenera e disperata di Bone, figlia non riconosciuta dal padre fuggiasco, diventi un successo di critica e di pubblico (su The New York Times Book Review George Garrett la definì «vicina alla perfezione»).

Retorica di lusso

Gorgia, Encomio di Elena - A Gorgia si addice la transumanza in questo agile libretto curato da Monica Tondelli, e la bellezza per niente mite che lo accompagna alla spartana Elena. Il cui encomio, dentro la spettacolare retorica, piena di “effetti speciali”, ci porta in territori da tempo abbandonati dall’attuale depressione.

Esistere può essere abbastanza

Più angry young men che enfants terribles, i ragazzi di Un'eterna domenica – raffigurati magnificamente dalla prosa lirica e tersa di Lukins – con il loro ribellismo acerbo e doloroso sembrano tutti figli di Jimmy Porter, indimenticato protagonista di Ricorda con rabbia, e del suo stesso autore, quel John Osborne che nel 1956 esibì, dai palcoscenici di Londra, tutto il suo sdegno antiborghese.

Il lento insorgere del bisogno di solidarietà

Okparanta ci fa scivolare dentro le maglie del patriarcato e del sessismo, esponendo il meccanismo del dominio – delle persone, dei nostri pensieri reconditi, delle nostre aspettative – e di ciò cheda questo viene costretto nella sua ombra, tra silenzio e mancanza di diritti. Tramite il ponte dell’empatia, nasce, lento, questo bisogno di solidarietà con le vicende umane di cui leggiamo. La loro risoluzione non è intra folia: chiuso il libro, le domande restano ai lettori. L’esperienza del dolore chiede l’urgenza dell’azione.