16 Settembre, 2019

Tag: James G. Ballard

Dal nostro archivio

Una strana coppia

Karl Geary, Montpelier Parade. "Ma la verità non è mai quella che sembra, e Karl Geary, scrittore esordiente irlandese, ci porta in una Dublino degli anni ottanta molto simile a una città del dopoguerra, dove la crisi economica è al culmine e dove si avvertono, forti, gli echi della politica neoliberista della Thatcher."

Il castello di carte della critica letteraria italiana

Matteo Marchesini è autonomo, va per la sua strada, non è assimilabile a un gruppo né tanto meno a una consorteria. La sua raccolta di saggi "Casa di carte. La letteratura italiana dal boom ai social" pubblicata da Il Saggiatore aggredisce il mondo di accordi e di non belligeranze della critica letteraria italiana.

Solitudine carceraria, in versi

Faraj Bayrakdar, Specchi dell'assenza. "È un guardare ovattato e silenzioso. Non c'è clamore né ricerca di pirotecnici effetti linguistici in questo libro ma una po/etica del silenzio." Le edizioni Interlinea propongono una nuova raccolta poetica del siriano Faraj Bayrakdar, per la traduzione e la cura di Elena Chiti che aveva già curato il primo volume in italiano del poeta: Il luogo stretto (nottetempo).

Zena, o cara…

Simone Pieranni, Genova macaia. "Ogni capitolo è formato dal dialogo intrecciato fra il padre, la nonna, la madre, lo zio: parole perentorie tagliate con l’accetta, e che non ammettono vuoti di memoria perfino quando la discrezione è quel che più viene esibito dal carattere sarvegu (che non gradisce confidenze e smancerie) dei genovesi. Bolzaneto, affettuosamente Bolza da sempre, per l’autore nato nei primi anni ’70, è prima di tutto il mito negativo di quella frontiera denominata Giro del vento dove risiedeva (si fa per dire) Minghella, pluriomicida di donne, alcune delle quali prostitute."

Elena Ferrante: l’avevamo detto, noi…

Ora che Elena Ferrante e le sue storie si stanno facendo conoscere anche tra chi non apre un libro, grazie all'adattamento televisivo frutto di una co-produzione italo-americana (visto che la Ferrante, o chiunque si nasconda dietro questo pseudonimo, ha goduto di un successo all'estero decisamente insolito per uno scrittore italiano contemporaneo, fatto salvo Camilleri), ci perdonerete se riproponiamo la recensione del primo romanzo della serie scritta da Elio Grasso in tempi non sospetti, e pubblicata sul numero 95 di PULP Libri, del gennaio-febbraio 2015.