16 Settembre, 2019

Tag: Herman Melville

Dal nostro archivio

L’Isola per antonomasia

Lea Vergine, Capri. "Fra mito, romanità, bagliori e fantasmi rievocati da Savinio e qui presentati nella loro luce mediterranea più forte e decisa, la folla di personaggi è labirintica, emerge da un’epoca scomparsa e irripetibile."

Diario di Bordo: John Ashbery in Italia 1/2

riferisce PAOLO PREZZAVENTO. "Scegliamo il famigerato brano della doppia sestina, che tanto mi ha fatto penare durante il lavoro di traduzione, dal Canto V di Flow Chart. E' uno dei miei pezzi preferiti, e viene proprio bene, sia in inglese che in italiano."

L’uomo è forte: una distopia italiana

Corrado Alvaro, L'uomo è forte. "È bene rileggere questo romanzo, che resta uno dei cupi e disperati monumenti del secolo breve, al tempo stesso documento storico e caposaldo della narrativa europea. Anche per rendere giustizia a Corrado Alvaro, per troppo tempo legato solamente al suo pur bello Gente in Aspromonte e marginalizzato come “autore regionale”, lui che era cosmopolita come il suo personaggio, l'ingegner Dale, e che come Dale il totalitarismo l'aveva visto dall'interno, non solo in Unione Sovietica ma anche nella nostra Italietta in camicia nera".

Il mistero di Alberto Sordi

Alberto Anile, Sordi segreto. Riflessioni, scoperte, materiale dall’archivio personale dell’attore "Il mistero e il capolavoro di Sordi sta proprio qui: di essere amato per il coraggio di aver incarnato l’opacità morale dell’italiano."

Sympathy for the Führer

Giuseppe Culicchia, Il cuore e la tenebra "Il libro, scritto e pubblicato in un contesto di acceso dibattito in Italia intorno al neofascismo e alla memoria divisa del paese, pone il lettore davanti a una visione diversa sulla questione, relativa ma non assolutoria, senza tesi precostituite, che sembra quasi richiamare la nota massima da La règle du jeu di Renoir: se c’è una cosa di terribile al mondo, è che ognuno ha le proprie ragioni. Questo senza indugiare minimamente in una giustificazione delle ideologie fasciste e delle loro visioni paranoiche e dietrologiche del mondo, in tutte le declinazioni possibili, definite nient’altro che “storie a cui credono solo gli ingenui”.