16 Settembre, 2019

Tag: Danilo Arona

Dal nostro archivio

Famiglie rovinate

Giampaolo Simi, Come una famiglia. "Anche e soprattutto Dario Corbo indaga, tornando per necessità al suo lavoro di giornalista di inchiesta: si scontrerà con interessi economici, sotterfugi giuridici, corruzioni e depistaggi che lo porteranno a scoperchiare un mondo, quello del calcio giovanile, che anziché fucina di talenti si rivelerà una replica della società di oggi. "

Senza Elvis

Steve Erickson, Shadowbahn. "La voce della Wikipedia in inglese definisce Erickson come writer's writer. È una via di mezzo tra un privilegio e una maledizione, essere uno scrittore da scrittori, o uno scrittore degli scrittori; vuol dire che sei immensamente amato dai tuoi colleghi, ma non necessariamente apprezzato e conosciuto dai lettori. In compenso lo scrittore da scrittori è oggetto di culto, e può vantare prestigiosi ammiratori: nel caso di Erickson, le lodi sono arrivate da Thomas Pynchon [...]; ma a questi apprezzamenti vanno aggiunti [...] quelli di Haruki Murakami, Neil Gaiman, David Foster Wallace, Richard Powers, Jonathan Lethem, Kathy Acker, William Gobson e pure Mark Z. Danielewski, quello di Casa di foglie. Non mi pare poco."

Moro per sempre

Antonio Ferrari, Il segreto. "Anche la trama di questo romanzo di Antonio Ferrari, giornalista vecchio stampo del Corriere della Sera, scritto quando il giornale di Via Solferino era pesantemente coinvolto nello scandalo P2, racconta un complotto internazionale volto a condizionare l’assetto politico dell’Italia di fine anni ’70, favorendo il progetto delle Brigate Rosse di rapire un grosso esponente della Democrazia Cristiana - mai nominato nel libro, ma identificabile come avatar di Aldo Moro."

Il metodo di Wirth

Maurizio De Benedictis, Un filo di corallo rosso. "La trama di base sarebbe però molto buona e interessante, soprattutto per chi vuole approfondire argomenti quali Olocausto, nazismo, seconda guerra mondiale.Una lettura che potrebbe dare molto al lettore, ma che in realtà lo mette in difficoltà nel seguire i vari cambi di scena. Lo smarrimento che ne deriva sfocia in delusione e affaticamento; induce a valutare l'opzione di passare ad altro."

Il misterioso Gruppo II P

Roberto Fagiolo, Chi ha ammazzato Pecorelli. Ombre, sospetti e interrogativi su uno dei grandi misteri della Repubblica "Leggendo e rileggendo queste pagine, la sensazione più ricorrente è quella del deja-vu. Gelli, Moro, Andreotti. I Terroristi neri, la Massoneria, la Mafia, il Vaticano. I Servizi, i militari, gli alti prelati, le logge, la Magistratura. Sempre gli stessi scandali, sempre la stessa corruzione, sempre le stesse cortine fumogene. A più di quarant’anni dal Caso Moro, e a quarant’anni esatti dall’omicidio Pecorelli, molte delle nebbie che si erano addensate sulla Prima Repubblica non si sono ancora diradate".