Occasioni

Reportage di mostre, fiere, dibattiti, festival e convegni. Se è vero che la lettura del libro è un atto che si consuma in solitudine, sono molte le occasioni pubbliche dedicate ai libri e agli scrittori. Senza abbandonare del tutto un certo scetticismo verso i grandi eventi mediatici, collaboratori e fiancheggiatori di Pulp Libri fanno il punto sulle occasioni che hanno offerto spunti, notizie e curiosità.

In morte di Stan Lee

La zia di Peter Parker è una nonna, non è una zia, ha lo scialle viola, il vestito verde e rammenda come una catanzarese e è a New York. Goblin nel numero trentasette appare con uno skateboard mostruoso meccanico nel cielo di New York. Ovunque escono colori nuovi, nell’ispirazione immaginata di Stan Lee.

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Il tempio dei manga

Ci sono templi ovunque a Kyoto, anche nei centri commerciali e nei parchi pubblici. Uno di essi è dedicato un culto giovane ma già numeroso. È il Museo internazionale del manga, un’istituzione tipicamente giapponese che a una prima occhiata non ha nulla di celebrativo.
Cuore della cultura tradizionale giapponese e complementare all’ultramoderna Tokyo, Kyoto sorge in una valle cinta da templi, le cui linee pulite circondano il centro abitato e sembrano, con discrezione, presidiarne i confini.

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Festivaletteratura Mantova 2018: il reportage

L’anno scorso è stato Nazzareno Mataldi, traduttore e agricoltore, a relazionarci sui fatti di Mantova; quest’anno abbiamo mandato in missione uno dei nostri Giovani turchi, che ci ha consegnato questo rapporto fededegno sull’edizione 2018 di Festivaletteratura. Riguardo al quale possiamo dire solo che “ipogeo” è indubbiamente una parola da difendere con le unghie e con i denti. La lettura del seguente reportage vi farà capire perché.

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Giuseppe Genna su Franz Kafka

A commento della sua scelta di tre brevissimi scritti di Franz Kafka pubblicati ieri sul nostro sito, Giuseppe Genna ci ha fatto avere anche un breve testo sullo scrittore boemo, che siamo ben lieti di presentarvi.

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Il coraggio di scrivere: Riflessioni su La ragazza con la Leica

“il libro è incentrato sulla storia di due fotoreporter, uno famoso già in vita, Endre Ernő Friedmann, e una riscoperta solo di recente, Gerta Pohorylle. Probabilmente il primo lo conoscete con lo pseudonimo di Robert Capa; la seconda, potreste averla sentita nominare come Gerda Taro. Entrambi ebrei, entrambi fuggiti dalla Germania per evitare di fare una brutta fine dopo l’ascesa al potere di Hitler, entrambi politicamente a sinistra, entrambi hanno legato la loro storia di fotografi alla guerra civile spagnola; la Taro in Spagna ci è anche morta nel 1937 a ventisei anni, per un incidente.”

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