Archeologie del presente

Vittime di un ingiusto oblio dettato dal mercato editoriale, molti libri diventano introvabili. Sono i libri cercati dagli ascoltatori di Fahrenheit, da quelli che battono le bancarelle reali e virtuali.  La Rubrica ospita un saggio sull’opera e un estratto del testo.

Una bomba incendiaria di romanzo. La giungla di Upton Sinclair

Una bomba incendiaria di romanzo. La giungla di Upton Sinclair

La giungla di Upton Sinclair: due sono in particolare i capitoli che valgono da soli, per acume e vividezza di scrittura, la lettura del libro: la festa di matrimonio, acziavimas, e il “viaggio del maiale”, la sconvolgente “fabbricazione a macchina della carne di maiale, la fabbricazione della carne di maiale grazie alla matematica”.

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Dio ne scampi dagli Orsenigo di Vittorio Imbriani

Dio ne scampi dagli Orsenigo di Vittorio Imbriani

Dio ne scampi dagli Orsenigo di Vittorio Imbriani “Imbriani resta quel che è stato in vita: un cattivo maestro. Per questo è vivamente consigliato ai giovani scrittori quale antidoto all’ufficialità della cosiddetta ‘prosa scarna’, implicitamente (insopportabilmente) solenne, proprio perché mira, senza pudore, al drammatico. La prosa seriosa di cui parla Celati e di cui troppi scrittori (e lettori) sono tutt’oggi vittime quasi ignare. Dio li scampi dall’ira dell’Imbriani. E dalla sua risata”.

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L'uomo è forte: una distopia italiana

L'uomo è forte: una distopia italiana

Corrado Alvaro, L’uomo è forte. “È bene rileggere questo romanzo, che resta uno dei cupi e disperati monumenti del secolo breve, al tempo stesso documento storico e caposaldo della narrativa europea. Anche per rendere giustizia a Corrado Alvaro, per troppo tempo legato solamente al suo pur bello Gente in Aspromonte e marginalizzato come “autore regionale”, lui che era cosmopolita come il suo personaggio, l’ingegner Dale, e che come Dale il totalitarismo l’aveva visto dall’interno, non solo in Unione Sovietica ma anche nella nostra Italietta in camicia nera”.

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Amnesia Moon, di Jonathan Lethem

Amnesia Moon, di Jonathan Lethem

Amnesia Moon, se possibile, è ancor più radicale di “Cinque scopate”: in questo romanzo tutti soffrono di amnesia, tranne (forse) un motociclista di nome Fault, del quale però non c’è da fidarsi più di tanto (lo dice il suo cognome, che in inglese significa “difetto, sbaglio, colpa”). A partire dal protagonista, Chaos, tutti i personaggi di Amnesia Moon hanno scordato chi erano e com’era il mondo prima di una misteriosa catastrofe che ha scombussolato tutto; misteriosa appunto perché nessuno ricorda bene in cosa sia consistita e cosa l’abbia provocata.

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La creatura rivoluzionaria

La creatura rivoluzionaria

Brian Aldiss, Frankenstein liberato. «Il meccanismo letterario del viaggio nel tempo consente ad Aldiss di riscrivere la storia dell’origine del romanzo Frankenstein in coerenza con il suo ruolo di capostipite della fantascienza, anzi di quella fantascienza critica e politicamente impegnata che aveva portato al successo la rivista inglese New Worlds. “Il vapore è la base di ogni progresso contemporaneo”, proclama Shelley mentre descrive la sua idea prospettica di sviluppo tecnologico, aggiungendo che presto saranno messe le redini alla “grande forza vitale dell’elettricità”,»

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