ANTEPRIME

Articoli, profili di autori e interviste dedicati ai nuovi arrivi in libreria. La rubrica si occupa di testi inediti, ma anche di nuove traduzioni o riedizioni di particolare interesse.

Elisabetta Michielin intervista Alessandro Portelli

Elisabetta Michielin intervista Alessandro Portelli

Alessandro Portelli non ha bisogno di presentazioni. Chiunque di noi ami – secondo le sue parole – «l’uguaglianza, la libertà, l’insegnamento, la musica popolare, la memoria, ascoltare i racconti delle persone, i libri e i film, e il rock and roll», l’America plurale, multilinguistica e multiculturale che va da Woody Guthrie a Toni Morison a Bruce Springsteen, ha avuto modo di incrociarlo e di imparare dalle tantissime pubblicazioni e libri, ma anche nelle iniziative politiche e culturali che ha messo in piedi, dalla Casa della Memoria al Circolo Gianni Bosio di Roma.

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Danza, danza, la cinghiamattanza...

Danza, danza, la cinghiamattanza...

Elia Rosati, CasaPound Italia. “CasaPound ha ormai da anni conquistato la testa dei cortei nazionalisti e “sovranisti” e l’egemonia culturale all’interno del variegato mondo della destra; è sempre in prima fila in alcuni degli appuntamenti più importanti della galassia neofascista, come la commemorazione della strage di Acca Larentia, che si svolge ogni anno a Roma e che vede aumentare ogni anno il numero dei partecipanti appartenenti a CasaPound.”

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Pablo Simonetti e le sue vite vulnerabili

Pablo Simonetti e le sue vite vulnerabili

Valentina Marcoli intervista Pablo Simonetti. “Credo che quando i personaggi sono molto infelici e insoddisfatti della loro vita e vivono un’infatuazione violenta nei confronti di qualcuno, significa che in fondo vorrebbero essere quella persona.”

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Zarathustra nella Foresta nera   

Zarathustra nella Foresta nera   

Martin Heidegger, Nietzsche. “Alla fine l’impressione che se ne ricava è che Heidegger abbia cercato in tutti i modi di appropriarsi del pensiero di Nietzsche, di portarlo alle sue estreme conseguenze, proponendo un’interpretazione estrema che potesse creare uno spazio vuoto, uno spazio nella tradizione filosofica che lui potesse occupare con la sua riflessione, che altrimenti sarebbe risultata assolutamente fuori luogo e superflua rispetto all’approdo filosofico definitivo di Nietzsche.”

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Lo Strega è una cosa buona, sì?

Lo Strega è una cosa buona, sì?

Il giovane candidato al Premio Strega e Strega Giovani, Elvis Malaj, ci ha dedicato qualche minuto del suo tempo per rispondere ad alcune domande sul suo libro Dal tuo terrazzo si vede casa mia (Racconti edizioni).

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