ANTEPRIME

Articoli, profili di autori e interviste dedicati ai nuovi arrivi in libreria. La rubrica si occupa di testi inediti, ma anche di nuove traduzioni o riedizioni di particolare interesse.

California selvaggia

Io narrante della vicenda è una donna, Phoebe Siegler, che a tutti gli effetti potrebbe essere l’antitesi di Charles. Lui è laconico se non taciturno; lei è logorroica al limite dell’isteria. Lui californiano, lei newyorkese. Lui vive nell’Inland Empire, una zona semiselvaggia nell’entroterra; lei è il classico animale metropolitano, al punto che le montagne della California e il cielo non schermato dai grattacieli la mettono a disagio. Lui è un uomo d’azione, un investigatore privato specializzato nel recuperare ragazzi e ragazze scappati di casa e magari finiti dentro sette e culti dei quali lo stato sul Pacifico non è mai a corto; lei una giornalista del New York Times stravolta per la vittoria elettorale di Trump. Lui un tipo selvatico e schivo; lei un’intellettuale sofisticata e loquace. Lui è uscito da un film dei fratelli Coen; lei da una pellicola di Woody Allen.

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Naila di Mondo9, o la ruggine dell'entropia

La chiave per comprendere Mondo9 è il metallo. Non i metalli, dato che non c’è differenziazione nell’universo di Naila: si tratta di una lega simile all’ottone, deformabile se sottoposta a determinate forze. Il metallo è un’immagine semplice e immediata, alla quale Tonani attribuisce una serie di motivi narrativi. È l’ultimo stadio di una malattia devastante e dalla mortalità elevata, il Morbo, che trasforma progressivamente la carne umana in inorganico.

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Come è stato (veramente) conquistato il West

Bruno Cartosio, Verso ovest. “Attraverso uno studio meticoloso e ampiamente documentato, Cartosio rispolvera cinturone e speroni e torna a cavalcare i territori del Far West a lui ben familiari, mostrando come l’idealizzazione dell’agricoltore indipendente, del pioniere quale cardine della società statunitense, sia servita a convalidare a posteriori «una valenza politica precisa, il cui fine è la giustificazione o legittimazione dell’esistente, vale a dire delle ragioni e modalità della conquista».”

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Herbert Lieberman: I cadaveri di New York

Herbert Lieberman, Città di morti. “Ma allora come mai a questo autentico classico dimenticato (del giallo) non arrise allora il successo che ci si sarebbe potuto aspettare? Non conoscendo a sufficienza le vicissitudini editoriali del romanzo, mi azzardo a fare un’ipotesi: che fosse qualcosa di troppo disperato, troppo brutale, troppo cupo, troppo ripugnante, e forse troppo onesto per quei tempi. Che fosse un romanzo del XXI secolo pubblicato per sbaglio nel XX.”

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Gabriele Del Grande: L'ISIS, o del perturbante

Gabriele Del Grande, Dawla. “Le rivelazioni di Del Grande confermano inoltre quello che è ormai diventato un luogo comune: la presenza tra i dirigenti dell’ISIS di numerosi ex ufficiali dell’esercito di Saddam Husayn che, dopo il disastroso intervento americano in Iraq, sono passati armi e bagagli nelle file dello Stato Islamico, e l’analogo passaggio di numerosi esponenti dei Servizi Segreti siriani nelle strutture supersegrete del Dawla.”

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