RUBRICHE

Paragrafi d’autore

Pincio sceglie Gadda (via Cattaneo)

Oggi tocca a Tommaso Pincio scegliere i paragrafi d’autore, e lo fa evocando Carlo Emilio Gadda (anche detto il Gran Lombardo, e giustamente) attraverso le pagine di Giulio Cattaneo, biografo dello scrittore milanese.

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Vallorani sceglie Carter

Questo mese la scelta dei paragrafi d’autore spetta a Nicoletta Vallorani, scrittrice e docente universitaria, della quale proponiamo un sintetico profilo dopo il feroce paragrafo di Angela Carter che ci propone alla lettura. Come al solito, speriamo che con questa proposta i nostri lettori scoprano la scrittrice inglese, ma anche la sua collega italiana.

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Morandini sceglie Campanile

Claudio Morandini ci propone tre magistrali paragrafi di Achille Campanile.

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Occasioni

Il coraggio di scrivere: Riflessioni su La ragazza con la Leica

“il libro è incentrato sulla storia di due fotoreporter, uno famoso già in vita, Endre Ernő Friedmann, e una riscoperta solo di recente, Gerta Pohorylle. Probabilmente il primo lo conoscete con lo pseudonimo di Robert Capa; la seconda, potreste averla sentita nominare come Gerda Taro. Entrambi ebrei, entrambi fuggiti dalla Germania per evitare di fare una brutta fine dopo l’ascesa al potere di Hitler, entrambi politicamente a sinistra, entrambi hanno legato la loro storia di fotografi alla guerra civile spagnola; la Taro in Spagna ci è anche morta nel 1937 a ventisei anni, per un incidente.”

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Ho sposato Philip Roth

scrive PAOLO SIMONETTI “Perché il patrimonio che Roth lascia alla letteratura è immenso e vivrà dopo di lui nelle pagine dei suoi libri, come in quelle di chi, come me, prenderà in mano la penna cercando di imitarlo, criticarlo, commentarlo, analizzarlo, ricordarlo…”

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Supplemento domenicale: Il nostro Hemingway

Il Dipartimento di Studi greco-latini, italiani, scenico-musicali dell’università “Sapienza” di Roma ha raccolto un gruppo di esperti di varie discipline, per riflettere sulla visione hemingwayana della Grande Guerra in Italia e, a più ampio respiro, sulla figura di Hemingway inserita nello scenario italiano.

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È successo di nuovo...

approfondisce PAOLO SIMONETTI “Lynch sposta questo processo a livello strutturale, progettando un infinito differimento dell’interpretazione: ogni episodio allarga lo scarto tra significante e significato, creando un gap che non può mai essere colmato del tutto, ma che apre invece una catena, un’aura di significati (le “teorie interpretative” dei fan) mai definitivi.”

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Diario di bordo: John Ashbery in Italia 2/2

riferisce PAOLO PREZZAVENTO “Sia io che Cesaretti siamo convinti che varrebbe la pena di tradurre Turandot, anche se è del 1953, mentre Ashbery preferirebbe qualcosa di più recente, come ad esempio la sua nuova raccolta Wakefulness, oppure il nuovo poema Girls on the Run. Sinceramente, adesso come adesso, non me la sento di tradurre un altro long poem. La prospettiva mi terrorizza.”

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Diario di Bordo: John Ashbery in Italia 1/2

riferisce PAOLO PREZZAVENTO. “Scegliamo il famigerato brano della doppia sestina, che tanto mi ha fatto penare durante il lavoro di traduzione, dal Canto V di Flow Chart. E’ uno dei miei pezzi preferiti, e viene proprio bene, sia in inglese che in italiano.”

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Cronache mantovane: Festivaletteratura 2017

riferisce NAZZARENO MATALDI “Sono dieci anni che manco da Mantova, dieci anni che non torno a Festivaletteratura. Più ci penso più mi sembra un’enormità. Quasi non capisco come abbia potuto privarmi per tanto tempo di un appuntamento che nella prima metà degli anni Zero mi sembrava irrinunciabile: in sostanza, il clou della mia estate, che per il resto mi vedeva pressoché inchiodato a casa, alle prese ora con qualche traduzione improrogabile, ora con lavori di campagna non meno impellenti.”

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La vita di Chris Ware, rovinata dai fumetti

Per quei pochi che ancora non lo conoscono, Chris Ware è il protagonista assoluto del fumetto americano del nuovo millennio: l’artista (lui preferisce definirsi “cartoonist”) che ha saputo reinventare la letteratura grafica elevando il fumetto a opera d’arte.

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Robot, donne, androidi strani al cubo

riferisce MARIASILVIA IOVINE “Stranimondi si conferma come un evento centrale nel panorama dell’editoria italiana di genere, attestato da un significativo successo di pubblico, con più di mille ingressi in due giorni (non poco per un raduno di questo tipo); editori, artisti, scrittori, lettori si sono così ritrovati a scambiarsi opinioni e ad ascoltare conferenze.”

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Più PULP Libri, Più Liberi

tratteggia UMBERTO ROSSI “PLPL è un po’ una riunione di famiglia. Spero un matrimonio o un battesimo, e non un funerale…”

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Interviste

Pablo Simonetti e le sue vite vulnerabili

Valentina Marcoli intervista Pablo Simonetti. “Credo che quando i personaggi sono molto infelici e insoddisfatti della loro vita e vivono un’infatuazione violenta nei confronti di qualcuno, significa che in fondo vorrebbero essere quella persona.”

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Lo Strega è una cosa buona, sì?

Il giovane candidato al Premio Strega e Strega Giovani, Elvis Malaj, ci ha dedicato qualche minuto del suo tempo per rispondere ad alcune domande sul suo libro Dal tuo terrazzo si vede casa mia (Racconti edizioni).

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Riproposte

"Il bastone", di Roberto Saporito

Questo racconto venne pubblicato nella raccolta Generazione di perplessi del 2011, per i tipi delle Edizioni della Sera di Roma, ormai fuori catalogo. L’autore – del quale abbiamo recentemente recensito l’ultimo romanzo – ci ha gentilmente concesso di ripubblicarlo.

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"Un massacro", di Claudio Piersanti

“Un massacro” uscì nel 2003 per i tipi di peQuod nella raccolta Comandò il padre. Dal momento che di recente abbiamo recensito il nuovo romanzo di Piersanti, La forza di gravità e che Comandò il padre è da lungo tempo fuori stampa, abbiamo pensato di ripubblicare almeno questo breve racconto, d’accordo con l’autore.

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Sul perché non andrò al cinema a vedere It

riflette Paolo Simonetti “Ed è per questo che non andrò a vedere il film di It in uscita nelle sale (che già apprendo avrà un sequel): perché It è il grande romanzo sulla lettura dei romanzi, è qualcosa di irrappresentabile se non nella nostra mente, come le vicende e i personaggi mentre leggiamo.”

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Pellicola replicante, romanzo transmediale

In Blade Runner 2049 c’è, abbastanza insistita, una vena di messianesimo sorprendentemente cristiano: tutto ruota attorno al fatto che una donna è restata imprevedibilmente, assurdamente, miracolosamente incinta. E ha dato alla luce un figlio e una figlia – proprio come accadde a Dorothy Kindred Dick nel lontano 1927; è questo sicuramente un omaggio a Dick (e noi veri credenti ringraziamo), ma sono anche i Vangeli, no?

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PULP vintage

Tom Wolfe, di Marco Denti

La scomparsa di Tom Wolfe, una delle voci più interessanti e contraddittorie della letteratura americana a cavallo tra il nostro secolo e quello scorso, è cosa recente: lo scrittore ci ha lasciati a maggio di quest’anno. Abbiamo pensato quindi di inaugurare la rubrica PULP Vintage, nella quale riproponiamo articoli e recensioni presi dall’edizione a stampa della nostra Rivista, proprio con un articolo che Marco Denti dedicò allo scrittore statunitense sul numero 22 di PULP Libri (novembre-dicembre 1999, pp. 10-11). 

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