RECENSIONI

Le parole e le cose

Elif Batuman, L’idiota. “Anche la dimensione totalizzante dell’amore viene scoperta da Selin attraverso le parole, quelle delle e-mail scambiate con Ivan, un matematico di origini ungheresi e compagno di corso di russo. Mentre Ivan, già fidanzato con un’altra ragazza, riesce a tenere salda la distinzione tra dimensione linguistica dell’amore e realtà, Selin smarrisce se stessa nelle parole scambiate con lui e finirà per fare un viaggio estivo demenziale in Ungheria in qualità di insegnante d’inglese semplicemente per assecondare questa sua passione infelice.”

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Il pugile poetante

Arthur Cravan, Grande trampoliere smarrito. “In Grande trampoliere smarrito troviamo alcune sue prose e scritti di vario genere, un assaggio delle sue poesie e delle sue lettere, in dosi sufficienti per farci un’idea della follia del personaggio, che era anche, tra le mille cose, nipote di Oscar Wilde – il padre ne era stato il cognato. Impossibile per il poeta-pugile non giocare con una simile parentela. Allo zio sono infatti dedicati «Documenti inediti su Oscar Wilde» e «Oscar Wilde è vivo!»”

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I cani di Bolaño

Roberto Bolano, I cani romantici. “Ne I cani romantici riappare la sempiterna prostituta Lupe de I detective, questa volta «appoggiata al parafango di una vecchia Cadillac». Ritroviamo il deserto di Sonora e il D.F., le stesse terre di nessuno nelle quali si svolgono gli efferati stupri in 2666 (Adelphi, 2009). Allo stesso tempo, si avverte la spasmodica voglia di tirar fuori nomi di poeti e scrittori come fossero cartucce di pistole a raffica…”

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Il triangolo no

Gaia Cenciarelli, La nuda verità. “Una storia losca con colpi di scena che tengono la tensione alta, personalità che mano a mano si definiscono in maniera compiuta. Un romanzo che unisce l’evasione al mistero, la buona narrativa alla denuncia sociale, la psicologia alla Simenon alla disperazione umana. Un romanzo a cui non manca niente.”

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Il nostro sguardo, nei secoli

Mark Cousins, Storia dello sguardo. “Storia dello sguardo affronta ogni tipo di cosa e fenomeno, giunge alla realtà virtuale e aumentata, al fenomeno di skype e ai milioni di occhi artificiali che sorvegliano. Chi possiede sguardo è guardato, e Cousins si chiede a quale tipo di punti deboli occorre andare incontro, o scontrarsi.”

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