RECENSIONI

L'ultimo Ceronetti

L'ultimo Ceronetti

Guido Ceronetti (a cura di), La rivoluzione sconosciuta, Adelphi; recensione di Walter Catalano.
L’ultimo Ceronetti, a meno di un anno dalla sua scomparsa, ci ha lasciato una corposa serie di compilazioni miscellanee di brani (in gran parte da lui tradotti) su argomenti che gli stavano a cuore, e che già avevano animato il suo particolarissimo teatro; vere monografie antologiche orientate secondo il taglio e il piglio eterodosso del “marionettista sensibile”.

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Cuore di tenebra italiano

Cuore di tenebra italiano

Zoya Barontini, Cronache dalla polvere. “1936. Conquista dell’Abbissinia. Cronache dalla polvere è il risultato di un lavoro collettivo, undici autori e autrici (raccolti nello pseudonimo di Zoya Barontini) con altrettanti racconti hanno partecipato al progetto di mosaic novel curato da Jadel Andreetto. Nessuna redenzione, sia chiaro, ma la capacità di questi scrittori è palese: dal repertorio linguistico alla consapevolezza morale di voler scoperchiare un sigillo di piombo rimasto saldo per quasi un secolo.”

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Il fiume carsico della memoria

Il fiume carsico della memoria

Andrea Olivieri, Una cosa oscura senza pregio. “Una storia che travalica le frontiere e si intreccia con le stesse mostrando ancora una volta quanto i confini siano una durissima messa in forma da parte degli Stati e del capitale sui corpi di chi quei confini rifiuta riconoscendo piuttosto l’internazionalismo delle proprie istanze di giustizia o di chi le frontiere cerca di attraversale anche oggi drammaticamente”.

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Il pesce, un piatto avvelenato

Il pesce, un piatto avvelenato

Wolfram Fleischhauer, Rosso come il mare. Lo spirito con cui Fleischhauer ha scritto il suo romanzo è uno spirito politico e civile. Nel procedere con la lettura l’attenzione è divisa tra una forte spinta a seguire gli esiti degli eventi che riguardano i protagonisti e lo sbigottimento che ci procura la conoscenza delle pratiche illegali di pesca. Il mare viene offeso e forse irrimediabilmente depauperato, la nostra salute minacciata in modo molto serio e il destino dell’umanità messo violentemente in discussione.

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(In)curabili dipendenze

(In)curabili dipendenze

Paolo Roversi, Addicted. “Il romanzo di Roversi i è a tutti gli effetti un thriller dai ritmi sostenuti, denso di accadimenti che andranno non di meno a collegarsi con quel passato che a tratti riemerge nel corso della narrazione ed esige risposte. Il classico libro da leggere d’un fiato, sperando che l’unica dipendenza che possa ispirare è quella di volerne leggere un altro, e un altro, e un altro”.

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